In marzo i prezzi dei suini da macello e delle scrofe da macello sono tornati a crescere su base congiunturale, mentre un nuovo aumento ha interessato le quotazioni degli animali da allevamento.
Gli attuali valori restano, però, più bassi rispetto allo scorso anno. Calano le quotazioni delle cosce fresche per crudo DOP e NON DOP, mentre crescono quelle dei lombi. Stabili i prezzi dei prosciutti stagionati sia destinati al circuito DOP che NON DOP.

Per quanto riguarda le materie prime utilizzate per l’alimentazione suina, a marzo le quotazioni di mais e soia sono tornate a crescere su base congiunturale, così come i prezzi dell’orzo, ad eccezione del prodotto di provenienza comunitaria.
A marzo 2026 i suini macellati all’interno del circuito DOP sono stati pari a circa 683,5 mila capi, un numero che è risultato in aumento sia rispetto a febbraio (+20,0%), sia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+3,6%). In marzo la redditività degli allevatori italiani è aumentata, su base congiunturale, per tutte le tipologie di allevamento considerate. Resta comunque negativo il confronto tendenziale per tutte le fasi dell’allevamento.
Nell’ultimo mese la redditività dei macellatori italiani è migliorata sia su base congiunturale (+1,7%) che tendenziale (+11,6%). A marzo la reddittività degli stagionatori di prosciutti è cresciuta, sia su base congiunturale che tendenziale, per le produzioni DOP, mentre un nuovo calo (sia rispetto a febbraio che a marzo dello scorso anno) ha interessato quelle non tipiche. Il differenziale di reddittività tra stagionatori DOP e NON DOP si amplia a favore delle DOP.
Mercoledì, 8 aprile 2026/IT/Crefis/www.crefis.it


