Il Governo Federale brasiliano ha compiuto un ulteriore passo avanti nell'attuazione dell'Accordo Mercosur-Unione Europea, stabilendo norme che consentono l'utilizzo di quote tariffarie negli scambi bilaterali.
Con la pubblicazione, questo venerdì (1° maggio), delle ordinanze della Segreteria del Commercio Estero (Secex) del Ministero dello Sviluppo, dell'Industria, del Commercio e dei Servizi (MDIC), il Paese dispone ora di linee guida chiare per l'utilizzo delle quote nelle esportazioni e nelle importazioni, un passo essenziale per l'applicazione pratica dell'accordo.

Le misure regolano il Decreto n. 12.953 del 28 aprile 2026 e integrano l'Ordinanza Secex n. 490, che ha istituito il Certificato di Origine, documento necessario per accedere ai benefici tariffari.
L'incidenza delle quote è limitata: circa il 4% delle esportazioni e lo 0,3% delle importazioni.
In pratica, la maggior parte degli scambi commerciali tra il Mercosur e l'Unione Europea avverrà con tariffe ridotte o completamente eliminate, senza restrizioni quantitative.
Le regole sono state definite dalle Ordinanze Secex n. 491, per le importazioni, e n. 492, per le esportazioni. Nel caso delle importazioni, prodotti come veicoli, prodotti caseari, aglio, preparati a base di pomodoro, cioccolato e dolciumi seguiranno un modello basato sull'ordine di registrazione delle licenze nel Portale Unico Siscomex. Per garantire l'utilizzo della quota, l'importatore deve collegare la licenza alla Dichiarazione Unica di Importazione (DUIMP) entro 60 giorni, rispettando i limiti per operazione.
Per le esportazioni, le quote riguardano prodotti strategici del paniere di esportazione brasiliano, come carne, zucchero, etanolo, riso, mais e derivati, nonché articoli come miele, uova e bevande come rum e cachaça. La distribuzione segue lo stesso principio dell'ordine di richiesta, rispettando i limiti di ciascuna quota e la disponibilità al momento dell'analisi.
Dopo l'operazione, verrà rilasciato un Certificato di Autorizzazione Quota Mercosur, che accompagnerà la merce e consentirà l'applicazione del beneficio tariffario nel mercato europeo.
La ripartizione delle quote tra i paesi del Mercosur è ancora oggetto di negoziazione. Fino al raggiungimento di una decisione congiunta, ciascun paese continuerà ad operare secondo le proprie procedure, senza che ciò modifichi il volume totale negoziato né il diritto di accesso ai benefici previsti dall'accordo.
Per i prodotti non soggetti a quote, l'accesso alle preferenze tariffarie dipende unicamente dal rispetto delle regole di origine. Nei casi in cui siano previste quote, tali requisiti rimangono validi.
Venerdì 1° maggio 2026/ MDIC/ Brasile.
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