La moderna produzione suinicola mira a ottimizzare le prestazioni di crescita e a minimizzare l'escrezione di nutrienti, adattando la dieta ai mutevoli fabbisogni del suino nel tempo, che generalmente diminuiscono con la crescita.
Mentre l'alimentazione a fasi affronta parzialmente questo problema, la miscelazione di diete o mangimi offre un'alternativa più precisa, regolando continuamente l'apporto di nutrienti attraverso la combinazione di alimenti per meglio allinearsi al fabbisogno giornaliero. Ciò può migliorare l'efficienza nutrizionale e ridurre i costi di alimentazione in condizioni commerciali.

Obiettivo: Sono stati condotti due esperimenti su larga scala con 2.160 e 962 suini per confrontare l'alimentazione a fasi e la miscelazione delle diete in termini di crescita e redditività.
Metodi:
I suini sono stati alloggiati in box misti (sessi mescolati) e assegnati ai trattamenti utilizzando un disegno sperimentale a blocchi randomizzati basato sul peso iniziale.
Nel 1° esperimento, sono state valutate diverse strategie di alimentazione (alimentazione a fasi vs. diete mescolate) insieme a due livelli di lisina digeribile a livello ileale standardizzata (90% e 100% del fabbisogno stimato). I suini alimentati a fasi hanno ricevuto 5 diete in fasi sequenziali, mentre i suini alimentati con diete mescolate hanno ricevuto combinazioni giornaliere di diete a basso e alto contenuto di lisina per soddisfare i fabbisogni nutrizionali.
Nel 2° esperimento, i suini alimentati a fasi hanno ricevuto 3 diete successive seguite da una dieta di finissaggio comune, mentre i suini alimentati con diete mescolate hanno ricevuto due diete mescolate, regolate giornalmente in base al peso di mercato.
Risultati: Il tasso di crescita complessivo è risultato simile tra le diverse strategie di alimentazione, ma le diete mescolate hanno ridotto l'assunzione di mangime e migliorato l'efficienza alimentare. Le caratteristiche della carcassa, come il peso a caldo, lo spessore del grasso e la profondità del lombo, non sono state influenzate, sebbene le diete mescolate abbiano mostrato una tendenza a ridurre leggermente la resa della carcassa e ad aumentare la percentuale di carne magra.
Nel 2° esperimento, come nel 1°, il tasso di crescita è rimasto invariato tra le diverse strategie, ma le diete mescolate hanno costantemente ridotto l'assunzione di mangime e migliorato l'efficienza alimentare durante il periodo di crescita. Il costo del mangime per suino è risultato generalmente inferiore con le diete mescolate, mentre la redditività complessiva è risultata simile tra le diverse strategie.
Conclusioni: In sintesi, sia l'alimentazione a fasi che la miscelazione delle diete hanno prodotto parametri di crescita e di carcassa comparabili, ma la miscelazione dei mangimi ha costantemente ridotto il consumo di mangime e il costo di produzione riferito al mangime, offrendo potenziali vantaggi economici a seconda delle condizioni di mercato.
Navales RAS, Tokach MD, Reard ME, Warner AJ, Hastad C, DeRouchey JM, Gaffield KN, Gebhardt JT, Goodband RD, Woodworth JC. Comparison between phase feeding and diet blending on growth performance, carcass characteristics, and diet economics of finishing pigs raised in a commercial environment. Translational Animal Science. 2026; 10: txag027. https://doi.org/10.1093/tas/txag027
