Il primo caso di peste suina africana (PSA) in Finlandia è stato confermato in un cinghiale trovato morto a Virolahti, nella Finlandia sud-orientale, il 30 luglio 2026. Da allora, sono stati rilevati ulteriori casi del virus nella stessa zona e a Pyhtää, località situata a circa 60 chilometri a ovest di Virolahti.
L'impatto economico diretto della PSA sulla produzione di carne suina è attualmente minimo. Tuttavia, per le singole aziende agricole, le conseguenze delle restrizioni potrebbero rivelarsi significative. Per le imprese del settore della trasformazione della carne, l'impatto maggiore deriverà dalle restrizioni all'esportazione di carne suina e parti di carcassa verso paesi extra-UE.

Si stima che i mercati di Cina, Giappone, Taiwan e Sudafrica – che hanno imposto divieti all'importazione – comporteranno, entro la fine dell'anno, una perdita di valore pari a oltre 7 milioni di euro per la carne suina e a oltre 4 milioni di euro per altre parti di carcassa. La perdita di ricavi dalle esportazioni potrebbe raggiungere un massimo di circa 13 milioni di euro nel periodo agosto-dicembre 2026 e di circa 40 milioni di euro nel 2027, qualora non fosse possibile reindirizzare le esportazioni verso nuovi mercati. La malattia non ha ancora avuto ripercussioni sul commercio di carne suina all'interno dell'UE.
La parziale chiusura dei mercati di esportazione non comporterà un'immediata riduzione della produzione suina. Se la carne destinata all'esportazione potrà essere venduta sul mercato interno o in altri paesi, gli effetti riguarderanno principalmente i prezzi dei prodotti e la redditività delle aziende.
Qualora il virus dovesse diffondersi tra i suini da allevamento, la situazione cambierebbe in modo significativo. I provvedimenti ufficiali potrebbero infatti comportare l'abbattimento degli animali infetti, la sospensione della produzione e le operazioni di pulizia e disinfezione degli impianti.
Se le restrizioni dovessero protrarsi a lungo o se la malattia dovesse diffondersi oltre l'area attualmente interessata, l'entità dell'impatto economico aumenterebbe notevolmente. Tra i rischi principali figurano la perdita più duratura dei mercati di esportazione e un calo dei prezzi dei suini e della redditività della produzione.
Martedì 8 settembre 2026/ Natural Resources Institute Finland (Luke)/ Finlandia.
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