
Valutazione delle pleuriti dei suini al macello
Il macello è un punto molto utile per raccogliere dati sullo stato sanitario di un allevamento ed un ottimo strumento per monitorare l'effetto delle misure di controllo applicate in allevamento.

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Il macello è un punto molto utile per raccogliere dati sullo stato sanitario di un allevamento ed un ottimo strumento per monitorare l'effetto delle misure di controllo applicate in allevamento.

L'idea proposta dall'articolo di misurare i rischi esterni, permette di comparare gli allevamenti in base ad un valore numerico ed applicare misure correttive che permettono di migliorare e constatare numericamente i miglioramenti conseguiti.

Le zoppie sono la seconda causa di eliminazione delle scrofe in molti allevamenti.

La situazione della PSA in Polonia (19 casi e 2 episodi in 4 comuni) sembra essere molto diversa dal resto dei paesi all'Est della Polonia: si conclude che l'evoluzione della malattia, tra i cinghiali dei 4 comuni, è endemica e non epidemica.

L'obiettivo delle principai strategie nutrizionali è garantire un effetto benefico sulla flora digestiva dei suinetti e la loro salute intestinale dopo lo svezzamento e in questo modo ridurre il rischio di comparsa di quadri colibacillari.

E' difficile parlare dei costi dell'infezione da PRRSv dato che il tipo d'allevamento, lo stato sanitario, la dinamica del virus variano tra gli allevamenti, rendendo complicata la standardizzazione del calcolo, anche in una stessa regione o paese. Questo articolo analizza 3 studi economici e le modalità di calcolo in cui il costo della PRRS oscilla tra 17 € fino a185 €/scrofa/anno.

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Quest'articolo descrive una nuova sindrome suina che determina la nascita di suinetti con malformazioni esterne ed interne, sopratutto al fegato ed al cuore.

Questo tipo di investimento potrebbe non essere considerato "pazzo" quando si tratta di proteggere allevamenti ad elevato valore genetico (sui quali altri allevamenti dipendono) o i centri verri.

Interazioni tra le strategie nutrizioniali e prevalenza/gravità dei quadri all'apparato digerente, causati da E. coli dopo lo svezzamento.

Tutti gli isolamenti di PEDV, che sono stati sequenziati provenienti dai vari paesi europei, sono molto strettamente correlati con quello chiamato S INDEL PEDV, che è stato descritto originalmente negli USA nel gennaio 2014. Attualmente la Francia è l'unico membro della UE che considera la PED una malattia con dichiarazione obbligatoria, pertanto non ci sono dati ufficiali degli allevamenti colpiti negli altri paesi europei.

Negli allevamenti stabili è ragionevoli attendersi una sostanziale stabilità della positività anticorpale nel tempo, che dovrebbe tradursi in moderati titoli s/p ed un equilibrio tra la risposta IgA e IgG nei liquidi orali.

La grande diversità di ceppi dell'Europa dell'Est ha importanti applicazioni pratiche: la sensibilità di alcuni metodi PCR di diagnosi può essere compromessa e tuttavia è necessario verificare l'efficaccia dei vaccini attuali nei confronti della PRRS contro le varianti genetiche dell'Est Europeo.


Quanto è cambiata l'infezione dal 1°caso? Oggi possiamo trovare: ceppi nuovi che sembrano molto più lievi, scrofaie con PED cronica ( ~10% delle scrofaie), alcuni ingrassi con ricadute (~ 3-5% degli allevamenti)…Abbiamo appreso molto sul PEDv in soli 2 anni, però disgraziatamente, abbiamo ancora molto da apprendere. Ancora non si conoscono i fattori di rischio che fanno sì che un allevamento diventi cronico o quali fattori provocano una ricircolazione. Queste sono domande alle quali speriamo di poter rispondere nel prossimo futuro.

Il suino può dare luogo a nuovi ceppi influenzali con potenziale zoonotico, ma l'aumento della diversità genetica è cusato in gran parte dall'introduzione di ceppi di origine umana, per cui si consiglia che il personale che ha contatto frequente con i suini sia vaccinato per l'influenza.

Recentemente, in vari paesi europei sono stati segnalati episodi di PED causati da virus con elevata identità con i virus sequenziati americani, però con un effetto molto minore.

La diagnosi con i fluidi orali è indicato per il controllo della rimonta all'entrata e all'uscita dei lotti dal periodo di adattamento e dei diversi lotti produttivi, in particolare le subpopolazioni a rischio come per esempio i suini di scarto o in ritardo di crescita.

Permette di analizzare i fattori di virulenza direttamente sul campione raccolto da un soggetto clinico, evitando ulteriori passaggi come la coltivazione ed identificazione di ogni isolato selezionato, che porta ad un notevole impegno economico e di tempo.

Ci sono ancore lacune sulle conoscenze di come si previene o si evita la replicazione del virus della PRRS nell'endometrio, nei primi 90 giorni di gestazione.



La diversità genetica ed antigenica dei virus influenzali deve essere compresa come qualcosa di dinamico ed in costante evoluzione, per cui è importantissimo avere un controllo epidemiologico attivo nei confronti del SIV con la finalità di conoscere i ceppi presenti in ogni momento, così come la loro prevalenza ed impatto.

L'autore si domanda se il virus americano attuale è più virulento del ceppo CV777 isolato in Europa nel 1977 o se la malattia è più devastante oggi rispetto agli anni 70 in Europa.

Recentemente, è stato suggerito che il PCV2 è capace di causare diarrea nei suini ed è stata proposta come malattia enterica capace di produrre diarrea nei suini (PCV2-ED) e classificata come un'entità separata dalle malattie associate al circovirus suino (PCVDs).

Le mosche normalmente non sono considerate un rischio reale tra allevamenti salvo in zone ad elevata densità suinicola. Tuttavia le mosche possono volare lunghe distanze.

Il primo obiettivo del progetto era controllare le infezioni da PRRSv per la produzione di suinetti negativi.

Alla necroscopia su alcuni suini colpiti, l'edema morbido e gelatinoso era evidente nelle palpebre, però anche nel mesocolon della flessura spirale.


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