Le organizzazioni di agricoltori e le cooperative agricole europee, riunite a Stoccolma per il XII Congresso europeo degli agricoltori, organizzato da Copa-Cogeca in collaborazione con la Federazione degli agricoltori svedesi (LRF), hanno presentato la Dichiarazione di Stoccolma, un documento che delinea le loro principali richieste riguardo al futuro della Politica Agricola Comune (PAC) e del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell'Unione Europea dopo il 2027.
Secondo Copa-Cogeca, una delle loro principali richieste è di mantenere il bilancio della PAC almeno al livello attuale e di adeguarlo all'inflazione. Le organizzazioni ritengono essenziale garantire finanziamenti stabili e prevedibili che consentano ad agricoltori, allevatori e cooperative di pianificare gli investimenti e di mantenere le proprie attività.

La dichiarazione chiede inoltre di preservare la natura comune della PAC. I suoi sostenitori esprimono preoccupazione per il modello di governance proposto per il prossimo esercizio finanziario, ritenendo che potrebbe aumentare le disparità tra gli Stati membri e generare competizione per le risorse agricole. Pertanto, chiedono che i fondi stanziati per questa politica siano protetti da altre priorità di bilancio.
Il documento sottolinea inoltre il ruolo dell'agricoltura e dell'allevamento nella sicurezza alimentare, nell'autonomia strategica e nella competitività europea. In questo ambito, le organizzazioni auspicano la facilitazione degli investimenti in innovazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale, gestione delle risorse idriche, infrastrutture e decarbonizzazione.
Propongono inoltre il mantenimento di un'Organizzazione comune dei mercati (OMC) solida, dotata di strumenti e meccanismi di gestione delle crisi che rafforzino la posizione dei produttori e delle cooperative nella filiera agroalimentare.
Un altro punto chiave è la semplificazione della PAC. Le organizzazioni chiedono la riduzione degli oneri amministrativi e l'adattamento dei requisiti alla diversità dei sistemi e delle condizioni di produzione nei diversi territori europei. Respingono inoltre i limiti massimi obbligatori e la progressiva riduzione degli aiuti, proponendo misure proporzionate che siano, ove opportuno, volontarie e accompagnate da incentivi.
Infine, la dichiarazione auspica certezza del diritto e stabilità finanziaria per incoraggiare gli investimenti a lungo termine e il ricambio generazionale. Richiede inoltre il riconoscimento, nell'ambito degli strumenti di aiuto della PAC, degli investimenti effettuati nelle aziende agricole e zootecniche sostenute dalle cooperative.
Con queste proposte, le organizzazioni rappresentate da Copa-Cogeca invitano i capi di Stato e di governo dell'UE a considerare il ruolo strategico della produzione agricola e zootecnica durante i negoziati per il prossimo bilancio europeo.
Giovedì 15 ottobre 2026/ Copa-Cogeca/ Unione Europea.
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