Il governo francese ha annunciato un piano di emergenza per mitigare l'impatto del forte aumento dei prezzi dei fertilizzanti azotati, innescato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, nonché una strategia a lungo termine per rafforzare la sovranità nazionale nel settore dei fertilizzanti.
Le misure, presentate dalla ministra dell'Agricoltura Annie Genevard e dal ministro delegato per l'Industria Sébastien Martin, mirano a garantire la stagione agricola 2027 riducendo al contempo la dipendenza del Paese dalle importazioni.

Di fronte all'eccezionale aumento dei costi dei fertilizzanti, particolarmente dannoso per le grandi aziende agricole dopo diversi anni di perdite, la Commissione europea ha stanziato fondi dal fondo di riserva per la crisi agricola. La Francia riceverà quindi 107 milioni di euro, che potranno essere integrati da finanziamenti nazionali fino a raggiungere un massimo di 145 milioni di euro.
Il programma prevede un aiuto di 50 euro per tonnellata di fertilizzanti azotati semplici acquistati tra il 1° giugno e il 30 settembre 2026, fino a un limite del 50% del consumo del 2025. Questo aiuto sarà aumentato a 70 euro a tonnellata per le aziende agricole le cui spese per i fertilizzanti rappresentano più del 10% dei loro costi. L'obiettivo è agevolare l'acquisto di fertilizzanti prima della prossima stagione di semina e preservare il potenziale di produzione agricola.
Oltre a questa risposta immediata, il governo sta attuando una strategia strutturata basata su tre pilastri. Il primo consiste nel migliorare l'efficienza dell'uso dei fertilizzanti attraverso un maggiore ricorso ai bilanci dell'azoto, alle analisi del suolo e agli strumenti di supporto alle decisioni, con l'obiettivo specifico di ridurre del 20% l'eccesso lordo di azoto entro il 2030.
Il secondo pilastro mira a sviluppare alternative organiche, in particolare attraverso un migliore utilizzo dei liquami zootecnici. Il piano prevede di coprire l'80% delle vasche di raccolta dei liquami di bovini e suini e di incrementare l'incorporazione rapida dei fertilizzanti azotati interrandoli per limitare perdite ed emissioni.
Infine, la Francia sta pianificando un programma di investimenti industriali da 2 miliardi di euro in dieci anni, sostenuto da 620 milioni di euro di aiuti pubblici, per modernizzare gli impianti esistenti e sviluppare la produzione nazionale di fertilizzanti azotati a basse emissioni di carbonio.
Questa strategia mira a un aumento del 20% della produzione francese entro il 2032. Allo stesso tempo, il governo intende adattare il mercato europeo del carbonio per mantenere la competitività dell'industria dei fertilizzanti, perseguendo al contempo gli obiettivi di decarbonizzazione.
Giovedì 9 luglio 2026/ Ministère de l'Agriculture/ Francia.
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