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Investire nell'approccio "One Health" per rafforzare la prevenzione globale delle malattie

La FAO, l'OMS e l'OIE sottolineano i benefici economici derivanti dall'investimento nell'approccio "One Health" e promuovono il rafforzamento della prevenzione e dei servizi veterinari...

14 Settembre 2026
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Un nuovo rapporto del Centro investimenti della FAO, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell'Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE) evidenzia i benefici economici derivanti dall'investimento in "One Health", un approccio integrato che riconosce i legami tra la salute umana, animale, vegetale e degli ecosistemi.

Il rapporto, intitolato "Benefici finanziari ed economici dell'investimento in One Health: dati e prospettive future": il documento analizza come questi investimenti possano contribuire a ridurre il peso delle malattie, i costi sanitari, l'inquinamento ambientale e la diffusione della resistenza antimicrobica (AMR). Le implicazioni economiche sono significative: le malattie zoonotiche e altre malattie infettive generano costi che ammontano a miliardi di dollari all'anno, mentre le stime della Banca Mondiale indicano che l'AMR potrebbe causare perdite pari a circa il 3,8% del PIL globale entro il 2050.

Il rapporto sostiene che una maggiore collaborazione intersettoriale può aumentare l'impatto degli investimenti, prevenire conseguenze indesiderate e migliorare la resilienza a lungo termine. Individua inoltre gli ostacoli agli investimenti, le lacune nei dati e i meccanismi istituzionali e di finanziamento necessari per ampliare gli interventi One Health economicamente vantaggiosi.

La salute animale e i servizi veterinari sono identificati come elementi chiave della prevenzione. L'OIE sottolinea che una sorveglianza più efficace e servizi veterinari più efficienti possono contribuire a individuare e contrastare le minacce sanitarie alla fonte, proteggendo animali, persone, economie ed ecosistemi.

Secondo il rapporto "Stato della salute animale globale nel 2026" dell'OIE, le malattie infettive degli animali stanno diventando sempre più complesse e costose, mentre le risorse per la prevenzione sono sottoposte a una pressione enorme. Adeguare i servizi veterinari di tutto il mondo agli standard internazionali richiederebbe circa 2,3 miliardi di dollari all'anno, una cifra equivalente a meno dello 0,05% delle perdite economiche causate dal COVID-19 in un solo anno.

Pertanto, la FAO, l'OMS e l'OIE sottolineano la necessità di rafforzare i dati economici a supporto dell'approccio One Health e di aiutare i governi a tradurre le proprie priorità in piani di investimento concreti. Sebbene i benefici complessivi di questo approccio siano sempre più riconosciuti, gli investimenti nelle iniziative One Health rimangono limitati. Dati più solidi in termini di rapporto costo-efficacia sono considerati essenziali per mantenere l'impegno politico e attrarre una maggiore partecipazione da parte delle istituzioni finanziarie.

Martedì 25 agosto 2026 | WOAH | https://www.woah.org

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