L’industria mangimistica italiana chiude il 2025 con un bilancio positivo, caratterizzato dalla crescita di produzione, fatturato, investimenti e occupazione. I dati sono stati presentati da Assalzoo in occasione dell’Assemblea annuale dell’associazione, svoltasi il 29 maggio a Parma.
La produzione nazionale di mangimi ha raggiunto 15,628 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,1% rispetto al 2024. Il fatturato è salito a 10,167 miliardi di euro, registrando una crescita di circa il 3%.

Positivo anche il dato relativo all’occupazione, con 8.850 addetti diretti, oltre il 4% in più rispetto all’anno precedente. Gli investimenti fissi lordi sono cresciuti del 5,3%, evidenziando la propensione delle imprese a investire in innovazione, sostenibilità ed efficienza degli impianti.
Nonostante questi risultati, il comparto continua a confrontarsi con un contesto internazionale complesso, caratterizzato dalle tensioni geopolitiche e dalle conseguenti ripercussioni sui costi dell’energia, dei trasporti e delle materie prime agricole.
Per l’industria mangimistica italiana rimane inoltre centrale il tema dell’approvvigionamento delle materie prime. L’elevata dipendenza dalle importazioni rende strategico il rafforzamento della produzione nazionale, con particolare attenzione al mais, considerato una coltura fondamentale per l’intera filiera agro-zootecnica-alimentare.
Tra le sfide future figura anche l'applicazione del regolamento europeo EUDR sulla deforestazione, la cui entrata in vigore è stata rinviata al 31 dicembre 2026, ma che continua a rappresentare un importante impegno per le imprese della filiera.
Un altro fronte prioritario è rappresentato dalle emergenze sanitarie, tra cui Peste Suina Africana e influenza aviaria, che coinvolgono l'intera filiera e richiedono un approccio integrato alla prevenzione, alla biosicurezza e alla tracciabilità.
In questo scenario, Assalzoo sottolinea la necessità di rafforzare la coesione tra i diversi comparti della filiera zootecnica, in un settore che, secondo i dati del Terzo Rapporto FeedEconomy, genera complessivamente oltre 180 miliardi di euro, pari a più dell’8% del PIL nazionale.
Martedì, 30 agosto 2026/Italia/ https://www.mangimiealimenti.it/i

