ENEA è impegnata a realizzare nel suo ruolo di coordinamento del progetto europeo REPRODIVAC[2] da 6 milioni di euro per il contrasto di alcune patologie attraverso piante come biofabbriche per produrre molecole destinate allo sviluppo di vaccini e kit diagnostici. Il consorzio riunisce 16 partner provenienti da sette paesi diversi...
L’attività è condotta con l’ausilio del Plant Molecular Farming, una piattaforma tecnologica sviluppata e perfezionata dall’ENEA nel corso di oltre vent’anni di ricerca, che sfrutta le piante come ‘biofabbrica’ per la produzione di biofarmaci.

Per produrre antigeni virali e batterici o anticorpi, i ricercatori ENEA introducono nella pianta Nicotiana benthamiana[3] , una specie di tabacco selvatico, le informazioni genetiche necessarie alla sintesi dei biofarmaci, sfruttando la capacità naturale del batterio del suolo Agrobacterium tumefaciens di trasferire materiale genetico nelle cellule vegetali. La pianta produce, quindi, la biomolecola nei suoi tessuti da dove può essere estratta e purificata.
Le malattie oggetto di ricerca del progetto REPRODIVAC sono: PRRS, Febbre Q, Chlamydia abortus e Brucellosi Suina.
Giovedì, 4 giugno 2026/Italia/ https://www.media.enea.it/comunicati-e-news/


