Il 1° cinghiale positivo alla Peste Suina Africana (PSA) è stato rinvenuto il 27 agosto 2026 a bordo strada nella Città metropolitana di Roma.
L’animale, di età stimata tra 6 e 18 mesi, potrebbe essere morto in seguito a un incidente stradale. Nei giorni successivi, l’intensificazione della ricerca attiva delle carcasse ha portato alla conferma di altri casi.

A seguito del primo ritrovamento sono stati immediatamente convocati il Gruppo Operativo di Esperti (GOE) e l’Unità Centrale di Crisi (UCC), che hanno definito la zona infetta e le prime misure di controllo. Le autorità veterinarie regionali e locali hanno avviato rapidamente i controlli negli allevamenti presenti nell’area e rafforzato la sorveglianza.
L’area interessata comprende una porzione della Città metropolitana di Roma Capitale, delimitata a sud dal Grande Raccordo Anulare, a ovest dalla Cassia, a est dalla direttrice Nomentana–A1 e a nord dal confine con la provincia di Viterbo.
Sono inoltre in corso le indagini epidemiologiche per individuare l’origine dell’infezione e caratterizzare il virus. L’obiettivo è anche stabilire se si tratti di una nuova introduzione della PSA nell’area romana, che era stata dichiarata ufficialmente indenne nel gennaio 2025 dopo l’epidemia che aveva interessato Roma nel 2022.

Giovedì, 3 settembre 2026/Italia/BEN/ https://storymaps.arcgis.com/

