Stress da caldo nei suini? Intervieni già ora, ti spiego perché

12-Mag-2026
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Intervenire contro lo stress da caldo solo in estate è troppo tardi: già a 22–25°C calano ingestione, crescita e performance, con perdite economiche. Meglio agire in anticipo.

Immersi nei molti impegni che un allevamento inevitabilmente richiede, può succedere che l’allevatore inizi a preoccuparsi dello stress da caldo nei suini, con l’arrivo delle ondate di calore estive. Ma, come sappiamo, in questo modo si interviene già troppo tardi perché già a 22°C le performance delle scrofe in lattazione iniziano a calare, e a 25°C anche i suini in ingrasso risentono del caldo.

I suini non hanno ghiandole sudoripare e lo strato di grasso isolante impedisce loro di dissipare il calore in eccesso. Il risultato? Meno ingestione, cali di crescita, maggiori ritorni in calore e suinetti più leggeri alla nascita.

Aspettare i picchi di temperatura, quindi, per intervenire significa aver già subito perdite economiche difficili da recuperare. La buona notizia è che puoi mitigare tutto questo, evitando che la stagione estiva impatti sulle tue performance economiche. Come?

Summer Balance 2.0 di Cargill è la soluzione che agisce in anticipo, ripristinando l'equilibrio elettrolitico e proteggendo l'integrità cellulare intestinale. Integrarlo alla razione prima dell'estate è la mossa vincente per difendere i tuoi risultati.

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