In suinicoltura, il costo dei mangimi ha un impatto importante sul costo kg-carne. Massimizzare l'uso dei nutrienti dei mangimi è uno dei fattori che si possono gestire per ridurre l'impatto alimentare dei prezzi delle materie prime. In questo articolo discuteremo sugli effetti delle procedure idrotermiche per migliorare il valore nutritivo delle diete.
Trattamento idrotermico (cottura a vapore seguito da compattazione (pellettizzazione) con o senza estrusione) delle diete per suini: questo trattamento risulta, nella maggior parte delle volte, in una miglior efficienza produttiva sia dei suinetti sia dei grassi. Rojas e Stein (2016) hanno proposto un miglioramento dell'indice di conversione che oscilla tra il 4-12% come risultato della pellettizzazione rispeto alla farina. Nella tabella 1, si citano alcune pubblicazioni che dimostrano questi miglioramenti.
Tabella 1. Miglioramento dell'indice di conversione nei suini in funzione della pellettizzazione delle diete
| Indice di conversione | ||||
| Riferimento | farina | pellet | dif. % | |
| Wondra et al., 1995 | ingrasso | 3,37 | 3,14 | 6,6% |
| Millet et al., 2012 | ingrasso | 2,58 | 2,45 | 5,0% |
| Xing et al, 2004 | suinetti | 1,303 | 1,212 | 7,0% |
| Lundblat et al., 2011 | suinetti | 1,32 | 1,23 | 6,8% |
| Ulens et al., 2015 | suinetti | 1,54 | 1,29 | 16,1% |
Il trattamento idrotermico delle diete per suini porta ad una miglior digeribilità dell'energia e dei nutrienti. Altri effetti positivi sono l'aumento del consumo, sopratutto nei suinetti ed una riduzione degli sprechi nelle mangiatoie e nelle fosse sotto il grigliato.
Per la maggior parte dei suini, il coefficiente di digeribilità dell'energia varia da 70-90%. Gran parte di questa variazione si deve alla presenza di fibra nella dieta: quanto più fibra, meno digeribilità dell'energia. Altri fattori influenti sono la produzione tecnologica dei mangimi, il peso vivo e la fase in cui si trova l'animale.
Si considera che la pellettizzazione aumenti la digeribilità dell'energia di circa l'1% , anche di più in funzione delle caratteristiche chimico-fisiche (dimensione delle particelle) dei mangimi. Noblet e Van Milgen (2004) mostrarono che il miglioramento della digeribilità delle diete pellettate era dovuta principalmente alla digeribilità dei grassi (mangimi con mais o colza interi) e come conseguenza il valore dell'energia di questi ingredienti dipende dal trattamento tecnologico (Tabella 2).
Tabella 2. Effetti della pellettizzazione sul coeficiente di digeribilità (%) dei grassi e dell'energia in suini da ingrasso.
| Tipo | Farina | Pellet | miglioramento abs. |
| Diete mais-soia | |||
| Grasso | 61 | 77 | 16 |
| Energia | 88,4 | 90,3 | 1,9 |
| Diete frumento-soia-colza intera (macinato grosso) | |||
| Grasso | 27 | 84 | 57 |
| Energia | 73,1 | 87,4 | 14,3 |
| Diete frumento - soia- colza intera (macinato fine) | |||
| Grasso | 81 | 86 | 5 |
| Energia | 85,5 | 87,6 | 2,1 |
Ulteriori processi produttivi come l'estrusione o l'espansione con o senza pellettizzazione successiva, possono dare ulteriori benefici sull'efficienza produttiva. Lundblad et al (2012) hanno trovato che il trattamento idrotermico migliorava la digeribilità ileale dell'amido nei suini (29,5kg peso vivo) rispetto ad una dieta in farina e anche aumenti della digeribilità ileale di alcuni amminoacidi come la lisina, arginina, isoleucina e treonina. Nel caso della lisina, il miglioramento fu superiore nelle diete espanse ed estruse rispetto alla solo pellettizzazione.
Gli effetti negativi di elevati contenuti in fibra indigeribile nelle diete, possono essere limitati attraverso la pellettizzazione e ancor di più con l'aggiunta dell'estrusione, portando ad una maggior solubilizzazione della fibra dietetica e della sua fermentazione.
Uno studio recente di Rojas et al (2016) nel quale si comparavano gli effetti delle intensità del processo idrotermico (farina, pellet, estrusione+pellet) in 3 differenti tipi di diete con livelli di fibra basso, medio ed alto hanno portato alle seguenti conclusioni:

Conclusioni
Considerazioni sul trattamento idrotermico