Oggi come oggi, tutti gli allevamenti di suini utilizzano un programma di gestione dei dati. Questi programmi sono uno strumento molto utile per facilitare il lavoro quotidiano e per monitorare ed analizzare i dati d'allevamento. Ma affinchè possano svolgere bene la loro funzione, risulta critico su quali dati si basano, il grado di affidabilità di questi dati e dall'elaborazione realizzata...
I seguenti errori sono molto frequenti:
1. Ritardo nella registrazione dei dati. E' uno degli errori più frequenti e che provocano un primo problema con i report elaborati come quelli di utilizzo routinario : stampa scheda scrofa, scrofe da svezzare, scrofe coperte, ecc... Questa informazione è preziosa se è aggiornata, in caso contrario, si perde molto o completamente tutto l'interesse ad averli... Può essere ancora peggio quando dobbiamo analizzare velocecemente una situazione ed in quel momento i dati non sono aggiornati... E' veramente troppo frequente questo tipo di errore, causa frustrazione all'allevatore ed al veterinario...
2. Registrazione dati "impossibili". Alcuni software permetto l'entrata dei dati "impossibili", influenzando negativamente l'integrità dei dati. In questo caso, possono essere elaborati report con differenti dati e variabili per uno stesso parametro (portata al parto, svezzati per scrofa, parti/scrofa/anno, giorni non produttivi,ecc...
Naturalmente, conviene scegliere un software che NON permetta l'introduzione di dati non reali. Per esempio questi:

3. Mantenere le ‘scrofe fantasma’. Sono così chiamate le scrofe che vengono fisicamente eliminate dall'allevamento (per morte o per invio al macello), però non cancellate nel software. Naturalmente, a partire da quel momento continuano ad accumularsi la loro ‘presenza’, che è solo virtuale e distorcono i calcoli fatti in base al censimento o in base alle coperture, parti o svezzamenti, dipendendo dal momento in cui sono state eliminate. Conviene cercarle ed eliminarle periodicamente in base principalmente ai giorni senza attività o in base al superamento dei limiti di un determinato evento...
| Scrofe lattanti non svezzate da 50 giorni | ||||
| Identità | Parto | Genetiche | Giorni da | Capannone-Sala-Piccolo box |
| 3261 | 7 | GEN2 | 70 | FARROW-2-7 |
| 5440 | 1 | GEN2 | 67 | FARROW-9-5 |
| 3158 | 8 | GEN2 | 65 | FARROW-2-11 |
| Scrofe svezzate non coperte da 50 giorni | ||||
| Identità | Parto | Genetiche | Giorni da | Capannone-Sala-Piccolo box |
| 3058 | 8 | GEN2 | 129 | E-E |
| 3083 | 8 | GEN2 | 129 | E-E |
| 5076 | 2 | GEN2 | 129 | E-E |
| 5325 | 1 | GEN2 | 129 | E-E |
| 3356 | 6 | GEN2 | 98 | E-E |
| 3419 | 6 | GEN2 | 70 | E-E |
| 2148 | 1 | GEN2 | 70 | E-E |
| 5395 | 1 | GEN2 | 70 | E-E |
| 1391 | 9 | GCG1 | 70 | E-E |
Figure 1 e 2. Allevamento che ha scrofe che hanno partorito o svezzate da oltre 50gg senza alcun evento successivo...
4. Tassi di portata al parto del 100 % nelle scrofette. Ci sono allevamenti dove le scrofette gravide vengono caricate al 1° parto, il che spiega questo indice. Anche se la situazione più frequente è caricare i dati delle scrofette alla prima copertura: entrambe le situazioni sono indesiderabili in quanto non permettono di non conoscere niente della scrofetta nei periodi precedenti e pertanto perdiamo informazioni preziosissime in relazione al periodo di adattamento, dell'influenza dell'età alla prima copertura, incluse le perdite di gravidanza nelle nullipare, che normalmente è il gruppo maggiormente colpito su questo indice...