L'EMA propone la riduzione dell'uso di colistina come ultima risorsa per il rischio di antibioticoresistenza

Domenica 26 di maggio 2016/UE/http://www.ema.europa.eu/

03-Giu-2016 (10 anni 1 mesi 3 giorni fa)

L’Agenzia europea per la regolamentazione sui medicinali (EMA) ha fissato una soglia per l’uso zootecnico della colistina che dovrebbe essere limitata ad un massimo di 5 mg per chilogrammo per capo.

La richiesta di fissare una soglia limite dell’uso della colistina potrebbe portare ad una riduzione del 65% delle vendite attuali per l'uso veterinario. In futuro si auspica una soglia limite di 1 mg o meno, dato che Danimarca e Olanda lo hanno già raggiunto, mentre altri Paesi, tra cui Spagna e Italia, hanno consumi di gran lunga superiori.

La colistina è in commercio da oltre 50 anni sia negli animali che nell'uomo. Come è noto i superbatteri resistenti agli antibiotici costituiscono una minaccia crescente in tutto il mondo; una revisione degli studi appena pubblicata su questo tema ha evidenziato l’importanza di nuove misure per affrontare il problema, compresa la necessità di limiti sull’uso di antibiotici in zootecnia e di nuovi investimenti nella ricerca di nuovi farmaci.

Secondo l'EMA la colistina dovrebbe essere riclassificata e aggiunta alla Categoria 2 degli antibiotici riservati al trattamento di infezioni negli animali dove non si ottengono risultati con altri antibiotici. Questa categoria di antibiotici sono elencati dalla WHO come criticamente importante per l'uomo.