Lunedì, 14 dicembre 2015/Italia.ANMVI.http://www.anmvioggi.it
25-Dic-2015 (10 anni 3 mesi 24 giorni fa)Il Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, in risposta alla Commissione Affari Sociali fa il punto della situazione rispetto alla ricettazione elettronica in medicina veterinaria che ha come obiettivo la digiitalizzazione e la tracciabilità dell’intera filiera dei medicinali veterinari con l’utilizzo della ricetta elettronica.
Il Ministero della salute, al fine di migliorare la gestione delle informazioni e di garantire la tracciabilità dei medicinali veterinari, ha previsto che la Banca dati centrale dei farmaci ad uso umano, attiva dal 2005, venga alimentata anche dai suddetti prodotti. A tale proposito, è stata messa a disposizione degli operatori del settore dei medicinali veterinari, su base volontaria, l'applicazione web, accessibile previa registrazione, che traccia le movimentazioni dal produttore al destinatario finale (allevatore, ambulatorio veterinario, eccetera).
Questo strumento fornisce le informazioni relative alla vendita dei medicinali veterinari, ed è stato avviato, a completamento della tracciabilità e senza oneri aggiuntivi a carico di questo Ministero, il progetto di sperimentazione della ricetta informatizzata, con la collaborazione dell'istituto Zooprofilattico Sperimentale di Abruzzo e Molise. Tale progetto è interoperabile con la Banca dati centrale dei medicinali veterinari e con l'Anagrafe Zootecnica: pertanto, già in questa fase sperimentale consente di rilevare i dati relativi al consumo di medicinali negli allevamenti che stanno partecipando alla sperimentazione.
Tali sistemi informativi permetteranno di incrociare i dati di vendita e i dati di prescrizione dei medicinali veterinari, migliorando l'efficacia delle attività di farmacosorveglianza. Consentiranno, inoltre, di avere un quadro molto più preciso del consumo di antibiotici che, con particolare riguardo agli allevamenti di animali produttori di alimenti, rappresenta uno strumento essenziale per il contrasto al fenomeno dell'antibioticoresistenza.
L'adesione ad entrambi i sistemi descritti è volontaria e sperimentale, in quanto attualmente manca la base normativa per rendere obbligatoria la trasmissione informatizzata dei dati e la modalità di prescrizione elettronica.Le Regioni che stanno sperimentando la ricetta elettronica sono l'Abruzzo e la Lombardia; anche altre Regioni hanno manifestato vivo interesse. Dopo la fase sperimentale, sarà proposta una modifica della normativa, che preveda la ricetta informatizzata come modalità di prescrizione veterinaria del medicinale veterinario e l'obbligo della registrazione, da parte dei soggetti interessati, delle informazioni di competenza nella Banca dati centrale, per il monitoraggio continuo dei medicinali in argomento, come attualmente avviene per il medicinale in campo umano.
Potranno essere evitate le registrazioni delle scrote scorte di medicinali degli allevamenti zootecnici e per animali da compagnia, la ricetta elettronica semplifica gli adempimenti, in quanto, attraverso il sistema informatizzato, i dati della ricetta alimentano i registri previsti dalla normativa, evitando la doppia scrittura delle informazioni (registrazione - articoli 80, 81, 82, 84 del decreto legislativo n. 193/2006). Ad oggi, l'adesione è volontaria perché il decreto legislativo n. 193/2006 non prevede l'obbligo della trasmissione dei dati nella banca dati informatizzata, anche se la sperimentazione è diventata operativa da settembre 2015.