Italia-Sardegna: piano per eradicazione della PSA dei cinghiali
Mercoledì, 14 ottobre 2015/Italia-http://www.regione.sardegna.it/
23-Ott-2015 (10 anni 11 mesi 27 giorni fa)
E' stato presentato il piano regionale per l'eradicazione della peste suina africana dei cinghiali alle associazioni venatorie. Il provvedimento regola la caccia ai cinghiali. L'articolo 1 del provvedimento definisce le misure sanitarie di contrasto alla Psa nei cinghiali puntando sulla sorveglianza epidemiologica della specie e sulla regolamentazione della caccia nelle aree di vincolo dovute ai focolai di Psa. L’articolo 2 interviene invece nel mappare e regolamentare l’anagrafe dei cacciatori, la banca dati delle Aziende agrituristico-venatorie, le zone di concessione per l’esercizio della caccia autogestita e gli allevamenti dei cinghiali. Entro il 1° marzo di ogni anno infatti, l’assessorato della Difesa dell'Ambiente dovrà comunicare al responsabile dell'Unità di progetto (Udp) l'elenco delle zone in concessione per l’esercizio della caccia autogestita e dei rispettivi presidenti, l'elenco degli allevamenti di cinghiali a scopo di studio o ripopolamento e dei rispettivi titolari, l'anagrafe dei cacciatori sardi aggiornata alla stagione venatoria precedente e i dati dei carnieri, riferiti ai cinghiali, su base provinciale e suddivisi per decadi. Sempre entro il 1° marzo di ogni anno, l’assessorato dell'Agricoltura e Riforma agropastorale dovrà invece comunicare l’elenco di tutte le Aziende agri-turistico-venatorie e dei rispettivi titolari, specificando quelle che allevano e/o immettono cinghiali.
Il provvedimento pone il divieto assoluto, in tutto il territorio regionale, di abbandonare nelle campagne parti di carcasse o viscere dei cinghiali abbattuti durante la caccia o di cacciare il cinghiale in forma vagante. L’unica forma di caccia consentita è infatti quella effettuata da una compagnia di caccia. Sempre entro il 1° marzo, tali compagnie devono comunicare ai servizi veterinari della Asl territoriale competente, alla stazione Forestale e di Vigilanza ambientale, che ne istruiscono apposito elenco, il nominativo del referente responsabile della compagnia di caccia al cinghiale e l’indirizzo, con coordinate GPS e località, del luogo dove vengono raccolti i cinghiali abbattuti per essere eviscerati e sezionati.