Strategie nutrizionali per prevenire le colienterotossemie post-svezzamento

Antonio Palomo Yagüe
20-Lug-2015 (10 anni 8 mesi 25 giorni fa)

Introduzione

L'equilibrio della microflora favorisce un adeguato sviluppo e maturazione del sistema immunitario di base della mucosa enterica - dove si producono fino al 65-70% delle cellule di difesa - riducendo il rischio di patologie legate al coli nel post-svezzamento. Le strategie nutrizionali si intendono quelle per le scrofe, suinetti e flora intestinale dei suinetti.

Il peso dei suinetti è un importante fattore di rischio, sia alla nascita come allo svezzamento. Quanto meno peso maggiore il rischio di disturbi colibacillari. La nutrizione della scrofa nel suo primo e ultimo mese di gestazione, nel periparto e durante tutta la lattazione ci aiuterà a ridurre l'incidenza di quadri di enterotossemia dei suinetti dopo lo svezzamento (foto 1).

Elevado peso de lechones al destete

Foto 1: Elevato peso dei suinetti allo svezzamento ⇒ Minore il rischio delle patologie colibacillari.

Lo sviluppo gastrointestinale pre e post-parto è un processo dinamico e prepara i suinetti per la loro futura crescita. Prima del parto, la maturazione del tratto gastrointestinale è influenzata dagli stimoli del lume intestinale e dagli ormoni. Nelle ultime settimane di gestazione, il tratto gastrointestinale dei suinetti cresce molto velocemente e altera le condizioni di maturazione associate all'acidità dello stomaco, la concentrazione di chimotripsina ed amilasi pancratica, i livelli di tripsina e lattasi intestinali e l'assorbimento di glucosio e proteine.

Dal punto di vista nutrizionale ci sono 2 momenti chiavi per lo sviluppo del tratto digerente dei suinetti: subito dopo il parto e la breccia immunitaria tra la 3° e 6° settimana di vita.

Il consumo di colostro ha un ruolo fondamentale sulla crescita e maturazione del tratto digerente (Pluske, 2015): l'ingestione adeguata come primo nutriente è basilare per ridurre l'incidenza di quadri colibacillari durante la lattazione e nelle fasi successive.

La breccia immunitaria tra 3-6 settimane di vita è il momento di maggior rischio ed è dove dobbiamo assicurare l'ingestione di una quantità di alimento sufficiente per coprire i fabbisogni senza alterare la microflora che è altamente dinamica nelle prime 2-3 settimane post-svezzamento.

Dopo lo svezzamento, i suinetti hanno elevati fabbisogni nutrizionali: acqua di ottima qualità (fisico-chimica e microbiologica), che è la base nutrizionale complementare del mangime per la dieta. L'acqua da bere può essere una delle fonti più importanti per le diarree neonatali dal punto di vista nutrizionale (10% del peso vivo del suinetto). Il ruolo dell'acqua da bere per le funzioni fisiologiche è di estrema importanza (termoregolazione, omeostasi, trasporto di nutrienti ed ormoni, equilibrio idrico, sintesi di proteine, mantenimento e sviluppo dei tessuti, ecc.), così come la sua interazione sul comportamento: se un suinetto non beve abbastanza non mangia il sufficiente necessario per le sue necessità di base.

L'obiettivo delle principali strategie nutrizionali, sia di sostanze di base come gli additivi e le materie prime, è quello di assicurare un effetto benefico sulla flora digerente dei suinetti e della salute intestinale dopo lo svezzamento, in modo di ridurre il rischio di episodi colibacillari. La flora commensale del tratto digerente (> 1.000 specie) ha maggior influenza sulla salute e sulla malattia dei suini di quanto si pensasse finora (Lewis, 2013).

 

A. Raccomandazioni sui principi nutrizionali

 

B. Raccomandazioni per le materie prime ed additivi

Aparato digestivo de un lechón de 23 días de vida

Foto 2: Apparato digerente di un suinetto di 23 giorni di età.