Strategie di gestione dello stress da caldo in allevamento

Antoni DalmauAntonio VelardeEmma Fàbrega Romans
13-Lug-2015 (10 anni 9 mesi 1 giorni fa)

Lo stress da caldo, un fattore molto importante da considerare nel ciclo produttivo dei suini, che di per sè hanno un sistema termoregolatore molto meno efficiente rispetto ad altre specie. L'antenato dei suini, il cinghiale, ha subìto una evoluzione in un sistema ambientale vegetale ricco e coperto, per cui poco esposto al sole. Pertanto, i sistemi utilizzati per la perdita di calore sono sopratutto di tipo comportamentale. Questo vuol dire, cercare aree ombreggiate e fresche dove coricarsi lateralmente per aumentare la superficie di contatto con il suolo, umidificando il corpo con acqua o fango quando la temperatura aumenta, per migliorare le perdite di calore corporale per evaporazione e come ultima risorsa aumenta la frequenza respiratoria eliminando attraverso la bocca aria umida calda per raffreddarsi. Dato che il suo ambiente consisteva di zone aperte e molto esposte, non esisteva la necessità di sviluppare la sudorazione; tutto questo rende la specie suina molto sensibile allo stress termico ad elevate temperature.

 

Iberico che riposa in una zona umida

Figura 1. Suino iberico che si crea una zona umida per coricarsi in ambiente esterno.

Affinchè il suino possa avere una termoregolazione migliore,  è necessario valutare vari aspetti: