Mercolediì, 14 marzo 2012/ FEFAC/ Unione Europea. http://www.fefac.eu
28-Mar-2012 (14 anni 20 giorni fa)Secondo i dati preliminari messi a disposizione dai membri della FEFAC, la produzione di mangimi finiti nella UE-27 nel 2011 può arrivare a 150 milioni di ton., ossia, l'1% in meno rispetto al 2010 (151,4 milioni di ton.t). La produzione di mangimi per bovini e suini è diminuita del 3% e 1% rispettivamente, mentre per l'avicolo è aumentato del 1%, confermando così la posizione di leaderanza nel segmento dei mangimi finiti, leggermente superiore ai suini.
I fattori più importanti che hanno influenzato la domanda di mangimi nella UE l'anno passato è stata la fragile situazione economica del settore suinicolo e gli elevati prezzi dei costi dei mangimi.
La maggioranza dei paesi membri della UE, hanno visto cadere la produzione, a volte drammatica, come per esempio l'Irlanda (-9%) o I Paesi Bassi con -5%, mentre alcuni pochi paesi come Italia o Germania che hanno osato rompere la tendenza generale del mercato con una crescita positiva intorno al 3%, appoggiato da un recupero sorprendentemente veloce del settore suinicolo, dovuto soprattutto alle esportazioni.
Perspettive per il 2012
La FEFAC prevede una stabilizzazione della produzione di mangimi per i bovini ed una diminuzione di quelli per i suini (-0,5%) così come un leggero aumento della domanda di mangimi per avicoli da corte (1%).
La comparsa del virus di Schmallenberg che colpisce i ruminanti e i nuovi requisiti per scrofe in gruppo hanno creano incertezze nei mercati. In ogni caso si spera che la produzione di mangimi finiti rimanga senza variazioni importanti rispetto al 2010.