Quando siamo entrati nel mese di gennaio, c'erano parecchi suini da ritirare a causa delle festività natalizie, dove la macellazione ha perso quasi una settimana. La forte attività sostenuta dai macelli hanno riassorbito una parte importante di questo calderone di offerte, quasi tutte.
Mercolleida, il mercato di riferimento per la Spagna, ha visto una offerta abbondante giovedì 22 gennaio, dopo 26 mercati al ribasso o di conferme. 26 settimane senza un aumento è molto tempo...un'eternità. Finalmente il mese si è chiuso con un rialzo di 1 centesimo sul peso vivo nell'ultimo mercato.

L'euro si è sciolto difronte al dollaro (da Natale fino ad oggi si accumula un 10% di deprezzamento della nostra moneta). La debolezza dell'euro è buona per l'export europeo: siamo più competitivi e senza fare praticamente niente....la carne europea è più richiesta di quella americana.
Quotare i prezzi al di sotto dei costi genera molti dubbi, ansietà e....perdite nella somma delle esportazioni. Tutta l'Europa produttrice di suini lavora con margini negativi e la grande domanda è: fino a quando?
La situazione è preoccupante:
A febbraio il prezzo dovrebbe migliorare, leggermente, "trancas y a barrancas" come dicono gli spagnoli, ma dovrebbe migliorare. La primavera è ancora lontana e la strada può sembrare una Via Crucis.
Il grande stadista Winston Churchill ha detto (mentre l'Inghilterra era sotto le bombe tedesche): “Quando incudine, incudine; quando martello, martello”.
Guillem Burset
