Mini-Cogenerazione da Biogas - Soluzione 8

Tobia FiocchettiLinda Rinaldi
03-Mar-2014 (12 anni 1 mesi 12 giorni fa)

Descrizione

Il processo prevede l’iniziale digestione anaerobica e conseguente produzione di energia elettrica da biogas; successivamente si può procedere al trattamento del digestato con abbattimento dell’azoto da valutare in base ai riferimenti normativi e successivo spandimento del digestato trattato sui terreni agricoli.

Matrici trattate: Liquami suinicoli e matrici vegetali

Soggetti: aziende singole o associate

PRO

CONTRO:

RICAVI:

COSTI:

cogenecogener

Caratteristiche e quantificazione del processo

_________

Digestione anaerobica

Abbattimento dell'azoto

Spandimento


Potenza impianto a biogas: - 45kW

Quantità di effluente da trattare:

- liquame in ingresso = 3.300 t di liquame/ anno

- consistenza media suini = n.1000 capi


Integrazione Matrici Vegetali:

- 20 Ha di triticale

Anni di incentivazione da produzione di energia elettrica:

-20 anni (V conto energia, che prevede bonus per abbattimento azoto)

Abbattimento azoto:

- incentivato con il IV conto energia

- obbligatorio secondo il Piano di Tutela delle acque

Spandimento del materiale in uscita dal serbatoio sottovuoto:

- Comunicazione per autorizzazione allo spandimento nei limiti e mediante le tecniche stabilite dalla normativa in vigore

freccia freccia

Previsione costi e ricavi

- Costo di investimento inziale presunto (somma delle opere elettromeccaniche, civili e varie):.......................€ 330.000,00

- Costi annuali di gestione:................................ €17 .000,00

- Stima ricavi annuali da incentivi ....................... € 90.000,00

- Oneri finanziari.................................non compresi nei costi

- Pareggio investimento iniziale ................................ 5°anno

Valutazione: La simulazione proposta evidenzia che al 5° anno si ha il pareggio dell’investimento iniziale; dal 6° anno fino al 20° l’impianto produce reddito come da incentivi previsti dal V conto energia. I costi di gestione sono compresi nel calcolo precedente; sono esclusi invece gli oneri finanziari. Rimane da valutare l’obbligatorietà del trattamento del digestato, secondo quanto stabilito dal Piano di Tutela delle acque.