Nell'UE scendono i prezzi alla produzione agricola, mentre aumentano i costi degli input

Giovedì 10 settembre 2026/ Eurostat/ Unione Europea.
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19-Ott-2026 (5 giorni fa)

Nel secondo trimestre del 2026, i prezzi alla produzione agricola nell'UE sono diminuiti in media del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, segnando il terzo trimestre consecutivo di calo su base annua, secondo i dati pubblicati da Eurostat.

Parallelamente, il prezzo medio dei fattori produttivi agricoli non legati a investimenti – tra cui energia, fertilizzanti e mangimi – è aumentato del 4,7% su base annua. Questo incremento giunge dopo un periodo di relativa stabilità dei prezzi dei fattori produttivi, osservato per tutto il 2025 e nel primo trimestre del 2026.

I prezzi alla produzione agricola sono diminuiti in 20 paesi dell'UE. I cali più marcati si sono registrati in Danimarca (-17,2%), Irlanda (-16,2%), Lettonia ed Estonia (-14,5% per ciascun paese), seguite da Lussemburgo e Lituania (-14,2% ciascuna). Al contrario, gli aumenti più significativi sono stati osservati in Croazia e Malta (+3,9% ciascuna) e a Cipro (+3,5%).

I prezzi dei fattori produttivi hanno seguito una tendenza opposta, registrando un aumento in tutti i paesi dell'UE. La Lituania ha segnato il rialzo maggiore (+16,4%), seguita da Romania (+11,7%) e Lettonia (+9,7%). Gli incrementi più contenuti si sono verificati in Ungheria e Portogallo (+1,2% ciascuna) e a Malta (+1,5%).

Tra i principali prodotti agricoli, il prezzo del latte nell'UE ha registrato un calo particolarmente marcato su base annua, pari al 16,6% tra il secondo trimestre del 2025 e quello del 2026, mentre i prezzi dei cereali sono scesi del 5,6%.

Sul fronte dei costi, l'energia e i lubrificanti hanno fatto registrare uno degli incrementi più consistenti: il loro prezzo medio nell'UE è aumentato del 22,0% su base annua, mentre i fertilizzanti e gli ammendanti hanno subito un rincaro del 13,4%.

I dati di Eurostat evidenziano dunque tendenze contrapposte per l'agricoltura dell'UE nel secondo trimestre del 2026: al calo dei prezzi alla produzione si accompagna un aumento dei costi per i principali fattori produttivi agricoli.