Mercato Suino in Germania ad agosto: i prezzi si riprendono, ma l'incertezza persiste

VR Agrar
14-Set-2026 (1 mesi 4 giorni fa)

Il mese di agosto ha finalmente segnato un'inversione di tendenza nel mercato tedesco del suino. Dopo i forti cali dei mesi precedenti, il mercato ha iniziato agosto a livelli eccezionalmente bassi. Tuttavia, il sentiment del mercato ha cominciato a cambiare proprio all'inizio del mese.

In Germania i prezzi del suino si riprendono nonostante la riduzione dell'offerta

L'offerta di suini da macello è diminuita e gli animali disponibili sono stati venduti con sempre maggiore rapidità. Il caldo estivo ha giocato un ruolo decisivo in questo sviluppo. Le alte temperature hanno rallentato l'aumento di peso giornaliero negli allevamenti e mantenuto bassi i pesi alla macellazione. Allo stesso tempo, la domanda ha iniziato a migliorare. Con la fine delle festività in alcune regioni e il ritorno alla normalità, i consumi si sono ripresi e anche l'industria della carne ha aumentato la sua attività. La disponibilità di carne suina fresca è diminuita e la domanda di tagli più pregiati è aumentata. Questa combinazione ha portato a una ripresa dei prezzi sorprendentemente forte. Il prezzo di riferimento per i suini da macello in Germania è salito da 1,40 a 1,60 euro (carcassa) nel corso del mese. Per i produttori, questo aumento è stato un segnale importante dopo un lungo periodo di difficoltà, sebbene la situazione economica fosse ancora tutt'altro che favorevole. Durante la seconda metà di agosto, la tendenza al rialzo ha gradualmente perso slancio. L'offerta inizialmente è rimasta limitata, ma con la moderazione delle temperature, i tassi di crescita degli animali hanno iniziato a normalizzarsi. Alla fine del mese, domanda e offerta si sono praticamente riequilibrate. Ciononostante, il prezzo del suino è riuscito a mantenersi al livello raggiunto.

Prezzo del suino in Germania - VEZG - Carcassa 57%

I mercati dei suinetti e delle scrofe continuano la loro tendenza al rialzo

Il mercato dei suinetti ha seguito questo andamento con un leggero ritardo, ma in seguito ha guadagnato notevole slancio. Gli allevatori di suini da ingrasso hanno mostrato un crescente interesse a ricostituire i propri allevamenti e i lotti di suinetti disponibili potevano essere venduti molto più rapidamente. Il prezzo dei suinetti da 25 kg è aumentato da 30,00 € a 41,00 € in diverse fasi durante il mese. Il miglioramento del mercato dei suini da macello si è quindi tradotto direttamente in un aumento della domanda di suinetti. Verso la fine di agosto, tuttavia, anche questo mercato ha iniziato a stabilizzarsi. L'offerta e la domanda si sono nuovamente equilibrate e, dopo i significativi aumenti di prezzo, il prezzo si è attestato a 41,00 €.

Prezzo del suinetto in Germania - VEZG - 25 kg

Anche il mercato delle scrofe ha seguito un andamento simile. Inizialmente, una limitata offerta ha coinciso con un graduale miglioramento della domanda di carne di scrofe. Con la fine del periodo festivo, l'attività di trasformazione è ripresa e si sono osservati segnali positivi anche dai mercati di esportazione. Il prezzo delle scrofe è aumentato significativamente durante il mese, raggiungendo €0,73 (carcassa).

Prezzo delle scrofe in Germania - VEZG - Carcassa.

I nuovi contratti di Tönnies preoccupano gli allevatori

Oltre alla ripresa dei prezzi, il caso Tönnies è diventato un tema centrale di discussione durante il mese di agosto. L'azienda ha rescisso i contratti di fornitura esistenti con gli allevatori di suini da ingrasso e ha presentato agli allevatori interessati nuovi accordi di fornitura e acquisto da firmare. Queste nuove condizioni contrattuali hanno suscitato critiche da parte dei rappresentanti del settore. L'ISN (International Society of Feeders) e l'Associazione degli allevatori tedeschi hanno individuato diversi aspetti che ritenevano necessario modificare e hanno espressamente raccomandato agli allevatori di suini di non firmare i nuovi contratti per il momento. Successivamente, anche l'Associazione agricola della Vestfalia-Lippe ha partecipato alla revisione degli accordi. Alla fine del mese, la questione rimaneva irrisolta e le organizzazioni continuavano a raccomandare di attendere l'esito della revisione. Questo sviluppo è rilevante per il mercato del suino perché va oltre il caso Tönnies e solleva la questione fondamentale di come saranno strutturati in futuro i rapporti tra allevatori di suini e macelli e quale margine di profitto avranno gli allevatori per la commercializzazione e la formazione dei prezzi. In un mercato in fase di trasformazione strutturale, dove i grandi gruppi di macellazione esercitano una notevole influenza sulla commercializzazione, questo tipo di modelli contrattuali assumono particolare importanza.

La pressione economica sugli allevatori di suini rimane al centro del dibattito

Anche la difficile situazione degli allevatori di suini è salita alla ribalta dell'agenda politica. In una tavola rotonda organizzata dal Ministero federale dell'Agricoltura tedesco, i rappresentanti di tutta la filiera produttiva hanno chiesto misure di sostegno rapide a fronte della difficile situazione economica e dei cambiamenti strutturali in atto. Le discussioni si sono concentrate su misure per garantire la liquidità degli allevamenti, proseguire la strategia di esportazione agroalimentare per riaprire i principali mercati dei paesi terzi ed evitare ulteriori oneri burocratici. Anche il finanziamento per standard di benessere animale più elevati rimane una questione cruciale. Per i produttori di suinetti, l'ampliamento dei finanziamenti attraverso il fondo dedicato offre inizialmente maggiore sicurezza nella pianificazione. Tuttavia, la sfida di fondo rimane invariata: ulteriori misure per il benessere animale richiedono in ultima analisi un modello di finanziamento sostenibile e supportato dal mercato.

La minore offerta sostiene i prezzi del suino in Europa.

Nel mese di agosto, il mercato tedesco ha beneficiato anche degli sviluppi in altri paesi europei. Il caldo ha portato a pesi di macellazione inferiori e a una scarsità di suini vivi in ​​numerosi paesi. Di conseguenza, i mercati suinicoli di Paesi Bassi, Belgio, Austria e Francia hanno registrato performance positive.

Il continuo calo della popolazione suina in Olanda merita particolare attenzione. Il numero di suini da ingrasso, suinetti e scrofe è diminuito significativamente. I programmi pubblici volti a incentivare la chiusura degli allevamenti hanno accelerato questo cambiamento strutturale. Una popolazione suina olandese permanentemente ridotta potrebbe anche influenzare l'offerta nell'Europa nord-occidentale nel medio termine. La situazione in Danimarca è stata ben diversa. Qui, l'andamento dei prezzi è stato considerevolmente più moderato. Questo mercato fortemente orientato all'esportazione ha risentito delle difficoltà di commercializzazione dei suoi prodotti in Asia, mentre gli operatori hanno messo in guardia dal dare per scontato che la carenza estiva di suini si sarebbe trasformata in qualcosa di permanente. Allo stesso tempo, le importazioni cinesi di carne suina hanno continuato a diminuire. La Cina è sempre più in grado di soddisfare la propria domanda attraverso la produzione interna, rendendo il paese una destinazione meno affidabile per la carne suina europea.

Dopo il caldo estivo ci si aspetta un mercato più equilibrato

Guardando alle prossime settimane, diversi indicatori suggeriscono che il mercato tedesco del suino potrebbe inizialmente entrare in una fase di maggiore stabilità. L'eccezionale caldo estivo è stato il fattore determinante che ha innescato la carenza di suini, ma questo effetto si sta ora attenuando. Grazie a condizioni più favorevoli negli allevamenti, l'incremento ponderale giornaliero è di nuovo in aumento e, pertanto, è probabile che l'offerta di suini pronti per la macellazione cresca gradualmente. Allo stesso tempo, l'attività dei macelli si è ripresa dopo le vacanze estive, quindi l'aumento dell'offerta è stato finora assorbito senza difficoltà. La questione chiave sarà se il commercio della carne e l'industria di trasformazione saranno in grado di generare una domanda sufficiente a mantenere questo equilibrio. La relativa scarsità di offerta in alcune parti d'Europa potrebbe continuare a sostenere il mercato. I rischi principali rimangono le deboli esportazioni verso paesi terzi e un potenziale aumento stagionale dell'offerta di suini. Agosto ha quindi offerto una tregua quanto mai necessaria al mercato tedesco del suino. Ora, questa ripresa a breve termine deve trasformarsi in un trend più stabile. Le prossime settimane mostreranno se l'impennata dei prezzi estiva è stata solo un episodio indotto dal caldo o se potrebbe diventare il punto di partenza per un mercato più robusto durante l'autunno.