Colostro e vitalità dei suinetti: oltre quantità e immunoglobuline (Parte II)

Federico CorreaPaolo TrevisiDiana Luise
07-Set-2026 (15 giorni fa)

Lo studio evidenzia come la composizione bioattiva del colostro, influenzata dall’ordine di parto della scrofa, possa incidere su sopravvivenza, crescita e sviluppo intestinale dei suinetti.

Dopo aver analizzato la composizione del colostro (Parte I), vediamo ora i suoi effetti su sopravvivenza e crescita dei suinetti.

Sopravvivenza dei suinetti

La mortalità nei primi giorni e durante il periodo di allattamento è risultata strettamente associata alla presenza di specifici composti nel colostro e ad alcuni taxa microbici.

Metaboliti e acidi grassi del colostro

Tra i principali fattori positivi sono stati identificati l’arginina e alcuni acidi grassi essenziali.

L’arginina è nota per il suo ruolo nella funzionalità intestinale e immunitaria del suinetto: studi in suinetti lattanti e svezzati hanno mostrato che la sua supplementazione:

L’analisi dei pathway (Figura 1) ha inoltre evidenziato un arricchimento delle vie di biosintesi dell’arginina e del metabolismo dell’acido α-linolenico nei gruppi con maggiore sopravvivenza. Questo dato rafforza l’ipotesi che il colostro più favorevole alla vitalità dei suinetti sia caratterizzato non solo da singoli composti, ma da un assetto metabolico complessivamente più orientato al supporto intestinale e immunitario.

Figura 1. Vie metaboliche del colostro associate alla sopravvivenza dei suinetti durante il periodo di lattazione. Le figure mostrano le principali vie metaboliche del colostro associate alla sopravvivenza dei suinetti al giorno 6 (<strong>A</strong>) e al giorno 24 (<strong>B</strong>). La dimensione e il colore dei punti indicano rispettivamente l&rsquo;impatto e la significativit&agrave; delle vie metaboliche.

Per quanto riguarda la componente lipidica, un ruolo importante sembra essere svolto dagli acidi grassi polinsaturi della serie n-3. In particolare, α-linolenico, EPA e DHA sono associati a:

Resta inoltre cruciale il corretto equilibrio tra acidi grassi n-6 e n-3: un rapporto non ottimale può compromettere l’utilizzo dei PUFA da parte del suinetto e ridurne gli effetti benefici. In questa chiave, l’aumento di alcuni acidi grassi della serie n-6 nei gruppi con maggiore mortalità potrebbe riflettere uno squilibrio lipidico sfavorevole.

Microbiota intestinale

Il colostro influenza direttamente il microbiota dei suinetti. Nei soggetti con maggiore sopravvivenza si osserva una maggiore presenza di batteri benefici e produttori di acidi grassi a corta catena come Roseburia e Lachnospiraceae.

Crescita dei suinetti

Anche l’accrescimento dei suinetti è risultato associato alla composizione del colostro e all’interazione con il microbiota intestinale.

Metaboliti e acidi grassi del colostro

I soggetti con maggiore accrescimento sono associati a un colostro più ricco di metaboliti coinvolti nel metabolismo energetico e nella protezione dallo stress ossidativo. Tra i composti più rilevanti emerge la vitamina E, che rappresenta un fattore chiave per il neonato, in quanto contribuisce alla riduzione dello stress ossidativo e al controllo dei processi infiammatori, insieme a istidina, aminoacidi ramificati e carnitina, tutti coinvolti nel metabolismo energetico e nella sintesi proteica.

Al contrario, la presenza di metaboliti come kynurenina e GABA è risultata associata a una crescita inferiore. La kynurenina è un marker di attivazione del metabolismo del triptofano in condizioni di stress o infiammazione, mentre il GABA è coinvolto nella regolazione dei processi neuroendocrini e intestinali.

La maggiore presenza di kynurenina e GABA nel colostro potrebbe riflettere uno stato fisiologico meno favorevole della scrofa, con possibili ripercussioni sulla crescita dei suinetti.

Microbiota intestinale

Nei suinetti con maggiore crescita si osserva una maggiore presenza di taxa associati a migliore funzionalità intestinale ed efficienza digestiva, tra cui Lachnospiraceae, Akkermansia, Eubacterium e Rikenellaceae. Questi microrganismi sono inoltre coinvolti nel metabolismo degli acidi grassi, suggerendo un’interazione tra colostro, microbiota e capacità di crescita.

Implicazioni pratiche

I risultati evidenziano che la qualità del colostro, in termini di composizione metabolica e lipidica, ha un impatto diretto su sopravvivenza e crescita dei suinetti.
In particolare, emerge l’importanza di:

Nel complesso, migliorare la qualità del colostro rappresenta una leva concreta per aumentare la vitalità dei suinetti e ottimizzare le performance della nidiata.

Ringraziamenti

La ricerca è stata finanziata dal progetto BOOSTcolostrum (P2022ZTYLS—CUP J53D23018670001) – NextGenerationEU – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – DD n. 1409 del 14/09/2022. https://site.unibo.it/boostcolostrum/it