Venerdì, 26 giugno 2026/USA/https://www.meatproducers.org/
21-Lug-2026 (2 giorni fa)L’associazione si propone di rappresentare gli interessi dei produttori americani indipendenti nei confronti di legislatori e autorità, con un focus su mercati equi, benessere animale, sicurezza alimentare e sostenibilità delle aziende agricole, una nuova organizzazione nazionale che riunisce agricoltori, allevatori, produttori di carne e aziende collegate alla filiera agroalimentare.
L'associazione nasce con l'obiettivo di dare maggiore voce ai produttori nel dibattito politico e normativo, sia a livello statale sia federale. La sua attività si concentra sulla difesa della redditività e della continuità delle aziende agricole, con particolare attenzione alle realtà familiari in contrapposizione ai grandi gruppi.
Tra le priorità indicate dall'associazione figurano la promozione di mercati trasparenti e competitivi, il sostegno a standard di benessere animale basati su criteri pratici e scientifici, la tutela della sicurezza alimentare e il rafforzamento della forza lavoro e delle comunità rurali, nonché il sostegno alla Prop 12.
Benessere animale e libertà degli Stati al centro del dibattito
Uno dei temi principali dell'attività di AMPA riguarda il confronto sulle normative relative alle condizioni di allevamento degli animali. Al momento l'obiettivo è contropporsi alla proposta arrivata in senato "Save our Bacon" proposta dall'Associazione Nazionale Allevatori Suini Americana (National Pork Producers Council (NPPC))
L'associazione sostiene in particolare il mantenimento della possibilità per i singoli Stati di adottare propri standard produttivi, citando tra gli esempi la Proposition 12 della California e Massachusetts’ Question 3, che prevede specifici requisiti per le condizioni di allevamento di suini, galline e bovini.
La posizione dell'AMPA si inserisce nel dibattito sul cosiddetto “Save Our Bacon Act”, che, secondo l'associazione, potrebbe limitare la possibilità degli Stati di stabilire autonomamente norme relative alla produzione zootecnica. L'associazione sostiene che gli allevatori che hanno investito per adeguarsi a standard più elevati rischierebbero di vedere compromessi gli investimenti effettuati e l'accesso a mercati differenziati.
Per AMPA, le norme sul benessere animale dovrebbero essere pratiche, basate sulla scienza e applicabili concretamente dagli allevatori, senza però eliminare la possibilità di sviluppare modelli produttivi diversi in risposta alle richieste dei consumatori e dei mercati.
Un'organizzazione trasversale
Tra le caratteristiche dichiarate dall'associazione vi è la volontà di riunire realtà produttive differenti: dalle aziende agricole familiari alle aziende di maggiori dimensioni, fino ai marchi e alle imprese della filiera della carne.
La nuova organizzazione si presenta quindi come una piattaforma comune attorno a temi quali la correttezza dei mercati, la responsabilità produttiva, il benessere animale e la sostenibilità economica delle aziende.
Tra i suoi esponenti figurano produttori con esperienza diretta nel settore suinicolo. Tra questi Brent Hershey, presidente di Hershey Ag, azienda con circa 3.000 scrofe e certificata secondo gli standard della Proposition 12, e Russ Kremer, allevatore suinicolo di quinta generazione e fondatore di una cooperativa di produttori impegnati in modelli di allevamento orientati al benessere animale e alla sostenibilità.
Una nuova voce nel confronto sulla suinicoltura americana
La nascita dell'American Meat Producers Association testimonia la crescente complessità del confronto che coinvolge la produzione animale negli Stati Uniti. Norme sul benessere animale, libertà degli Stati, competitività, sostenibilità e accesso ai mercati sono ormai strettamente interconnessi.
In questo scenario, AMPA si propone di portare al centro del dibattito la voce degli allevatori e dei produttori, sostenendo che le politiche agricole debbano tenere conto anche delle conseguenze economiche e operative delle decisioni normative.
Il percorso dell'associazione è appena iniziato, ma il suo posizionamento su temi come la Proposition 12, gli standard di benessere animale e il ruolo dei produttori nel processo decisionale potrebbe renderla un nuovo interlocutore nel dibattito sul futuro della zootecnia americana...