Giovedì 25 giugno 2026/ USDA/ Stati Uniti.
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Il settore suinicolo statunitense ha subito profonde trasformazioni strutturali negli ultimi 40 anni, con allevamenti di suini sempre più grandi e con un maggior numero di capi per allevamento, specializzati in specifiche fasi di produzione e sempre più dipendenti da contratti di produzione per la produzione e la commercializzazione di suini.
Dal 1982 al 2022, il numero di suini negli Stati Uniti è aumentato del 37%, mentre il numero di allevamenti statunitensi con almeno un suino in allevamento è diminuito dell'82%.
Il numero medio di suinetti da ingrasso venduti o rimossi dalle aziende che li producevano è aumentato da 1.049 per azienda nel 1998 a 3.701 nel 2020. Analogamente, il numero medio di suini da macello venduti o rimossi dalle aziende che li producevano è aumentato da 1.540 nel 1998 a 5.433 nel 2020.
Dal 2002 al 2022, le tipologie di allevamento suino che hanno registrato i maggiori incrementi in termini di numero di suini e di capi venduti sono state quelle a ciclo completo-farrow-to-wean (+80,3%) e quelle di finissaggio. Al contrario, le attività a ciclo aperto-farrow-to-feeder (dalla nascita all'ingrasso) hanno subito una diminuzione del 79%.
L'utilizzo di contratti di produzione nell'allevamento suinicolo statunitense è diventato sempre più comune negli ultimi quattro decenni. Il numero di suinetti e suini (hogs and pigs) al 31 dicembre gestiti da appaltatori e allevatori a contratto è aumentato del 54%, passando da 31,3 milioni nel 2002 a 48,2 milioni nel 2022. Al contrario, il numero di suinetti e suini (hogs and pigs) gestiti da allevatori indipendenti è diminuito da 31,2 milioni nel 2002 a 25,6 milioni nel 2022, con un calo del 18%. Nello stesso periodo, la quota di suinetti e suini (hogs and pigs) gestiti complessivamente da appaltatori e allevatori a contratto è aumentata dal 50% al 65%.
Tra il 1998 e il 2020, gli allevamenti suini si sono specializzati maggiormente nella produzione di carne suina, con una percentuale media del valore totale della produzione aziendale derivante dai suini che è aumentata dal 56% all'80%. Allo stesso modo, nel periodo considerato, percentuali progressivamente inferiori di allevamenti suini hanno prodotto mais, soia e cereali minori. L'aumento della specializzazione nella produzione suina è evidenziato anche dall'incremento della percentuale di mangimi acquistati rispetto a quelli prodotti in azienda.