Messico: l'industria della carne prevede una crescita delle esportazioni fino al 12% durante i Mondiali di Calcio

Martedì 2 giugno 2026 | Comunicato | ANETIF

08-Giu-2026 (2 giorni fa)

Secondo le stime dell'Associazione Nazionale degli Istituti Federali di Ispezione (ANETIF-Asociación Nacional de Establecimientos Tipo Inspección Federal), che rappresenta oltre 130 aziende del settore a livello nazionale, l'industria della carne messicana prevede di beneficiare dei Mondiali di calcio FIFA 2026, con una crescita delle esportazioni compresa tra il 5 e il 12%.

Raúl Riquelme, CEO di ANETIF, ha indicato che il torneo, ospitato da Città del Messico, Monterrey e Guadalajara, stimolerà il consumo di carne sia a livello nazionale che in Nord America, con particolare attenzione ai segmenti in più rapida crescita: prodotti pronti da cuocere o da consumare, tagli di carne suina per la griglia (costine, controfiletto), salsicce e carni premium certificate.

I dati a supporto di questa previsione sono convincenti: nel 2025, il mercato messicano della carne ha generato oltre 505 miliardi di pesos, con un consumo pro capite che ha raggiunto il record di 85,3 chilogrammi. La carne suina si è classificata al secondo posto per volume di vendite, dopo il pollo e prima della carne bovina.

Secondo i dati dell'Associazione Nazionale dei Supermercati e dei Grandi Magazzini (ANTAD), i Mondiali genereranno un aumento del 30% del fatturato per supermercati e minimarket, con incrementi tra il 20% e il 25% nei negozi di quartiere e fino al 35% per bevande e snack nei giorni delle partite.

Riquelme ha inoltre messo in guardia sulle principali sfide che il settore dovrà affrontare durante il torneo: il controllo della domanda alimentare, un'efficiente gestione della catena del freddo, la logistica e il rispetto delle norme sanitarie. Per quanto riguarda la sicurezza alimentare, ANETIF ha sottolineato che tutti i prodotti dei suoi membri saranno venduti con il marchio TIF, in coordinamento con ANTAD.