L'Argentina riduce i dazi all'esportazione su cereali e semi oleosi

Mercoledì 3 giugno 2026 | Agricultura, Ganadería y Pesca | Argentina | www.argentina.gob.ar

08-Giu-2026 (2 giorni fa)

Il governo argentino ha formalizzato un'ulteriore riduzione dei dazi all'esportazione applicabili a cereali e derivati ​​con il Decreto n. 423/2026. Tale misura rientra in una strategia volta a ridurre il carico fiscale sul settore agroalimentare e a garantire maggiore prevedibilità agli operatori delle diverse filiere produttive.

Nel caso del grano e dell'orzo, il decreto prevede una riduzione di due punti percentuali dei dazi all'esportazione, entrata in vigore il 4 giugno 2026. Secondo il governo, tale misura mira a migliorare la competitività di entrambe le colture e a incentivare le decisioni di semina per la prossima stagione.

Per soia, mais, girasole e sorgo, nonché per i rispettivi derivati, è stato definito un piano di riduzione progressiva dei dazi all'esportazione, da attuarsi tra gennaio 2027 e dicembre 2028. Nel caso della soia e dei suoi derivati, il piano prevede una riduzione mensile di 0,25 punti percentuali a partire da gennaio 2027, che aumenterà a 0,5 punti percentuali al mese da gennaio 2028.

Il regolamento consente inoltre la presentazione delle Dichiarazioni di Vendita all'Esportazione (DJVE) per le spedizioni destinate a destinazioni a partire da gennaio 2027, applicando le nuove aliquote ridotte. Questa opzione agevolerà la pianificazione aziendale e permetterà di finalizzare le transazioni future senza dover attendere l'entrata in vigore di ciascuna riduzione.

D'altro canto, il decreto stabilisce un'aliquota fiscale dello 0% per il biodiesel prodotto da oli alternativi come cartamo, colza, carinata e camelina. Con questo provvedimento, il governo mira a promuovere nuove filiere legate ai biocarburanti, compresa la produzione di carburante sostenibile per l'aviazione (SAF), un segmento che si ritiene abbia un potenziale di crescita nei prossimi anni.