Caratterizzazione ed andamento longitudinale della prevalenza di Salmonella negli allevamenti francesi da ingrasso

Ottobre 2025/Francia/ https://www.sisvet.it/new/wp-content/uploads/2025/11/SISVET_2025_OK.pdf ) [

09-Set-2026 (1 mesi 9 giorni fa)

Questo studio ha analizzato la dinamica epidemiologica della Salmonella negli allevamenti suini appartenenti alla cooperativa Cooperl in Francia, con l’obiettivo di caratterizzare l’eterogeneità della prevalenza e la persistenza dei profili infettivi nel tempo.

Materiali e Metodi: Sono stati monitorati 66 allevamenti a ciclo chiuso mediante campionamenti mensili batteriologici del contenuto ciecale e analisi sierologiche sui suini al macello, mentre un sottogruppo di 14 allevamenti è stato seguito longitudinalmente per due anni consecutivi.

Risultati: I risultati hanno evidenziato una forte eterogeneità tra allevamenti, con prevalenze batteriologiche comprese tra 0% e oltre il 70%. Gli allevamenti sono stati classificati in categorie a basso, medio e alto rischio in base alla prevalenza annuale. Gli allevamenti a basso rischio mostravano infezioni sporadiche, mentre quelli ad alto rischio presentavano una contaminazione persistente ed endemica, caratterizzata da una quota molto più elevata di partite completamente positive. Nei gruppi ad alta prevalenza è stata inoltre osservata una chiara amplificazione stagionale durante i mesi autunnali e invernali.

Il monitoraggio nel tempo ha confermato una notevole stabilità dei profili epidemiologici degli allevamenti, ma anche una progressiva intensificazione dell’infezione negli allevamenti ad alta prevalenza, dimostrando che l’assenza di interventi porta a un aggravamento del rischio sanitario lungo la filiera produttiva.

I risultati supportano quindi l’adozione di strategie di controllo mirate e basate sul rischio, focalizzate sugli allevamenti-serbatoio ad alta prevalenza, piuttosto che approcci standardizzati applicati indistintamente a tutta la filiera.

Conclusioni: Future ricerche dovranno approfondire i meccanismi microbiologici e ambientali responsabili della persistenza della contaminazione e valutare l’efficacia di strategie integrate di lungo periodo, come vaccinazione, biosicurezza rafforzata e interventi nutrizionali.