Hayes, B., Vergne, T., Rose, N. et al. A multi-host mechanistic model of African swine fever emergence and control in Romania. Nat Commun 17, 2659 (2026). https://doi.org/10.1038/s41467-026-70769-6
29-Lug-2026 (oggi)La pandemia di peste suina africana (PSA) in corso ha avuto conseguenze devastanti per i paesi colpiti, con una diffusione continua nonostante le intense misure di controllo. La sospetta trasmissione interspecifica tra ospiti selvatici e domestici complica ulteriormente gli sforzi di controllo, sebbene il loro ruolo nella diffusione dell'epidemia rimanga poco chiaro.
Obiettivi e metodi: In questo studio, è stato sviluppato e calibrato un modello meccanico di trasmissione multi-ospite per la prima ondata dell'epidemia in Romania (giugno-dicembre 2018), quantificando questa dinamica e valutando scenari alternativi di gestione e controllo.
Risultati: Si è stimato che il 60% (intervallo di confidenza al 95%: 27-83%) dei focolai negli allevamenti colpiti fosse collegato ad altri allevamenti colpiti, il 27% (5,3-67%) a popolazioni di cinghiali infetti e il 13% (1,9-27%) a fonti esterne. Per quanto riguarda i cinghiali, si è stimato che il 39% (3,8-93%) delle popolazioni infette provenisse da allevamenti colpiti e il 61% (7,3-96%) da altre popolazioni di cinghiali infetti, con maggiore suscettibilità e infettività osservate in habitat favorevoli rispetto a quelli sfavorevoli. Tra le strategie di controllo alternative, l'abbattimento preventivo dei suini domestici ha determinato una maggiore riduzione della dimensione media finale dell'epidemia nella popolazione suina domestica.
Conclusioni: Questi risultati forniscono prove quantitative che la trasmissione interspecie è stata un fattore chiave nella diffusione dell'epidemia e rappresenta un obiettivo essenziale per raggiungere un controllo completo della peste suina africana. Questo modello offre un quadro flessibile e rapidamente implementabile per orientare le politiche di sorveglianza e risposta nelle regioni a rischio.