Mercato dei Cereali: tra raccolto e caos

Sara Mazo AncocheaFrancisco Ruiz Camacho
14-Mag-2026 (2 giorni fa)

Oggi è quasi impossibile stare al passo con la velocità dei titoli dei giornali. Come se la guerra commerciale o il conflitto tra Stati Uniti e Iran (con i suoi alleati) non bastassero, ora ci troviamo di fronte a un nuovo virus. Sebbene apparentemente sotto controllo e statisticamente improbabile che causi una pandemia, dopo il COVID, i titoli e le foto degli operatori sanitari con i dispositivi di protezione individuale rievocano brutti ricordi del 2020 per tutti.

In questo diluvio di notizie, è facile perdere l'orientamento nel continuo susseguirsi di reportage. Pertanto, ancora una volta, faremo un passo indietro e cercheremo di dare priorità agli elementi chiave che influenzeranno i prezzi nelle prossime settimane.

I raccolti e la minaccia climatica

Cominciamo dai raccolti. Siamo alle porte della raccolta del grano e dell'orzo nell'emisfero settentrionale. Finora, tutto procede bene. In Spagna, possiamo dire che non avremo un raccolto eccellente come quello dell'anno scorso, ma le ultime stime si aggirano intorno a 1,92 miliardi di tonnellate. Negli Stati Uniti, anche la raccolta del mais e della soia sta procedendo bene. Insomma, i raccolti stanno andando in modo soddisfacente, come si dice a scuola di questi tempi.

Ma non prendiamoci in giro: c'è sempre un "ma". La notizia dell'arrivo del Super Niño, previsto per i mesi estivi, comincia a influenzare le posizioni dei Fondi Commerciali. Il Super Niño è una versione amplificata del fenomeno El Niño, la fase calda del ciclo climatico ENSO (El Niño-Oscillazione Meridionale). In condizioni normali, gli alisei spingono acque calde verso il Pacifico occidentale. Con questo fenomeno, i venti si indeboliscono e le acque si spostano verso il Pacifico orientale, alterando i modelli di precipitazione e temperatura in tutto il mondo.

Se si parla di Super Niño, il riscaldamento degli oceani potrebbe superare i 2 gradi Celsius in media. Gli effetti probabili includono siccità nell'Asia meridionale e sudorientale (riduzione dei raccolti di grano in Australia, ad esempio), piogge eccessive in Argentina e nel Brasile meridionale (problemi per la semina di mais e soia) e una possibile siccità nel Corn Belt degli Stati Uniti. In altre parole, c'è un'alta probabilità di assistere a un fenomeno meteorologico che tradizionalmente ha fatto aumentare i prezzi dei cereali. Questo aggiunge un ulteriore elemento di incertezza al mercato. Su una nota più positiva, è anche vero che ci sono stati anni in cui la riduzione della produzione di mais in Argentina e Brasile è stata più che compensata dall'aumento della produzione negli Stati Uniti.

Mercati dei fertilizzanti, dell'energia e dei cereali

Un altro fattore chiave per il settore, di cui abbiamo già parlato, è che il blocco dello Stretto di Hormuz ha fatto impennare i prezzi dei fertilizzanti, dato che il 20-30% dei fertilizzanti mondiali (35% dell'urea e 45% dello zolfo) transita attraverso le sue acque. L'impatto di questo aumento di prezzo non è immediato e ci vorranno circa sei mesi prima che si rifletta sui prezzi. Di fronte all'aumento dei prezzi dei fertilizzanti per il prossimo raccolto, gli agricoltori potrebbero ridurre la quantità di fertilizzante utilizzata, il che diminuirà le rese e, a sua volta, influenzerà anche il prezzo.

Un altro dettaglio da considerare è che, data l'incertezza che circonda il conflitto nel Golfo Persico, il grano e il mais si stanno muovendo in direzioni completamente opposte. I prezzi del mais sono aumentati, rispecchiando le fluttuazioni dei prezzi del petrolio greggio a causa del suo utilizzo nella produzione di etanolo. Nelle ultime settimane, il prezzo delle scorte di mais per la sostituzione del raccolto è aumentato, raggiungendo circa 232 €/t per la consegna entro la fine dell'anno. Nel frattempo, il grano in Europa ha risentito di una minore competitività rispetto ad altre origini, e abbiamo assistito a un calo dei prezzi MATIF a livelli tipici del picco del raccolto. Alcune settimane fa, una gara d'appalto saudita per quasi 1 milione di tonnellate è stata dirottata verso il Mar Nero a causa degli alti prezzi provenienti da fonti europee. Con questo calo dei prezzi, il grano è ora competitivo con il mais, sebbene ciò escluda le scorte disponibili e non le transazioni del nuovo raccolto. Ad esempio, il grano con consegna a giugno è stato disponibile a circa 220 €/t, un prezzo inferiore di 12 €/t rispetto al prezzo del mais. Il grano sta diventando il cereale più competitivo nei porti.

Un mercato paralizzato dall'incertezza

A livello locale, in Spagna, i consumi non sono ancora decollati e ci troviamo ad affrontare i mesi più caldi con livelli di consumo inferiori. L'incertezza generata dall'epidemia di peste suina africana nella provincia di Barcellona ha portato a una diminuzione degli acquisti di suinetti, con conseguente calo del consumo di mangimi, che si nota a livello locale. Con i raccolti a poco più di un mese di distanza, vengono offerti sconti per lo spazio di stoccaggio disponibile nei porti.

Questa settimana, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha in programma una visita in Cina. Il viaggio prevede un incontro privato con il presidente cinese Xi Jinping. Si presume che verranno affrontate due questioni chiave che tengono il mondo con il fiato sospeso: da un lato, le controversie commerciali che affliggono i due Paesi dall'inizio della presidenza Trump, e dall'altro, ci si aspetta che Trump esorti Pechino a usare la propria influenza per fare pressione sull'Iran affinché raggiunga un cessate il fuoco, soprattutto dopo lo scorso fine settimana, quando il regime degli ayatollah ha respinto le condizioni di cessate il fuoco proposte dagli Stati Uniti, provocando ancora una volta l'ira del presidente Trump su Twitter. In breve, il mondo intero sta osservando questi due uomini e i loro team per cercare di anticipare gli eventi futuri. Sun Tzu, stratega militare e filosofo dell'antica Cina, nella sua opera “L'arte della guerra”, ha scritto la seguente frase: “La massima eccellenza consiste nel spezzare la resistenza del nemico senza ingaggiare il combattimento” e il mondo tratterrà il fiato in attesa di vedere se questi due uomini metteranno in pratica la massima.

In sintesi, l'incertezza continua a ostacolare le decisioni di acquisto per posizioni future. In generale, il mercato sembra voler ignorare il problema, evitando la difficoltà e il rischio di acquistare fino alla fine dell'anno. Dobbiamo però ricordare che, sebbene sia vero che i prezzi siano aumentati dall'inizio dell'anno, ci troviamo ancora all'interno di un intervallo che, perlomeno, non è eccessivamente elevato...