Giovedì 5 marzo 2026/ Consiglio europeo/Unione europea.
https://www.consilium.europa.eu
09-Mar-2026 (1 mesi 10 giorni fa)Il Consiglio ha raggiunto un Accordo Provvisorio con il Parlamento Europeo su una modifica mirata del regolamento relativo all'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (CMO-common market organisation of agricultural products) e dei regolamenti che disciplinano la politica agricola comune (PAC). L'accordo conferirà agli agricoltori una posizione negoziale più forte nella filiera agroalimentare. Il quadro aggiornato sostiene filiere più equilibrate e resilienti, anche rendendo i contratti scritti una regola generale, rafforza le organizzazioni di produttori e contribuisce a una maggiore stabilità del reddito degli agricoltori e a mezzi di sussistenza più equi in agricoltura. La proposta tutela inoltre le denominazioni delle carni e di alcuni prodotti a base di carne per garantire la trasparenza per i consumatori e una concorrenza leale.
Le modifiche al regolamento CMO si concentrano su diversi aspetti chiave per rafforzare il ruolo degli agricoltori nella filiera:
- rendere i contratti scritti tra agricoltori e acquirenti un requisito generale, con disposizioni rafforzate, tra cui una clausola di revisione, per garantire che i contratti a lungo termine tengano conto dell'evoluzione del mercato, delle fluttuazioni dei costi e delle condizioni economiche
- semplificare le norme per il riconoscimento giuridico delle organizzazioni di produttori
- consentire agli Stati membri di fornire ulteriore sostegno finanziario alle organizzazioni di produttori e alle loro associazioni nell'ambito degli interventi settoriali della PAC
- incoraggiare i giovani e i nuovi agricoltori ad aderire alle organizzazioni di produttori riconosciute
- definire le condizioni per l'utilizzo di termini di marketing facoltativi come "giusto", "equo" e "filiera corta" per garantire chiarezza sia ai produttori che ai consumatori
- stabilisce norme sulla protezione del termine "carne" e delle seguenti denominazioni correlate alla carne: manzo, vitello, suino, pollame, pollo, tacchino, anatra, oca, agnello, montone, ovino, capra, coscia, filetto, controfiletto, fianco, lombo, bistecca, costolette, spalla, stinco, braciola, ala, petto, fegato, coscia, petto di manzo, costata, T-bone, scamone e pancetta per migliorare la trasparenza nel mercato interno e consentire scelte consapevoli ai consumatori. Questi termini sono riservati esclusivamente ai prodotti a base di carne, pertanto non possono essere utilizzati per prodotti che non contengono carne, come ad esempio quelli coltivati in cellule.
L'accordo provvisorio dovrà ora essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento prima di essere formalmente adottato ed entrare in vigore.