Effetti della sostituzione a lungo termine della farina di soia con farina di colza nella dieta delle scrofe sulle prestazioni riproduttive e sulla qualità della figliata

Zhang X, Rogiewicz A, Kiarie EG, Yang C, Nyachoti CM. High canola meal in sow diets: effects on reproduction, piglet growth, milk composition, serum metabolites, and nutrient digestibility over two reproductive cycles. Animal. 2025. Dec 23; 20(2): 101752. doi: 10.1016/j.animal.2025.101752

16-Giu-2026 (oggi)

L'aumento del costo dei mangimi e la domanda globale di farina di soia stanno mettendo sotto pressione la redditività del settore dei suini. La farina di colza è attualmente la seconda fonte proteica più utilizzata nell'alimentazione dei suini; tuttavia, le informazioni sul suo impiego a lungo termine nelle diete delle scrofe durante più cicli riproduttivi sono ancora limitate.

Obiettivo: Questo studio ha valutato l'utilizzo della farina di colza come principale fonte proteica nelle diete delle scrofe e i suoi effetti sulle loro condizioni corporee e sulla qualità della figliata durante due cicli riproduttivi consecutivi.

Metodi: Un totale di 68 scrofe, suddivise in due gruppi, sono state assegnate a uno dei due trattamenti dietetici a partire dall'80° giorno di gestazione. La dieta di controllo consisteva in mais, orzo e farina di soia, mentre la dieta sperimentale prevedeva la sostituzione della farina di soia con farina di colza, presente al 14,50% durante la gestazione e al 24,50% durante l'allattamento. Il peso delle scrofe e lo spessore del grasso dorsale sono stati monitorati durante tutta la gestazione e l'allattamento, e sono stati registrati i pesi dei suinetti alla nascita e prima dello svezzamento. Sono stati inoltre raccolti campioni di latte, sangue e feci per valutare la composizione del latte, lo stato metabolico e la digeribilità dei nutrienti.

Risultati: Complessivamente, il peso delle scrofe e lo spessore del grasso dorsale sono risultati simili tra i diversi trattamenti dietetici durante tutto lo studio. Anche la dimensione e il peso della figliata sono risultati comparabili tra i gruppi, indicando che la sostituzione della farina di soia con la farina di colza non ha influenzato le prestazioni riproduttive. La composizione del latte è stata minimamente influenzata dalla dieta e la digeribilità dei nutrienti è rimasta simile tra i trattamenti. Alcuni indicatori metabolici hanno mostrato lievi differenze tra le diete e i cicli riproduttivi, ma queste non hanno avuto chiare conseguenze negative per la salute o la produttività delle scrofe.

Conclusioni: La farina di colza può sostituire con successo la farina di soia come principale fonte proteica nell'alimentazione delle scrofe durante la gestazione e l'allattamento, senza compromettere le condizioni corporee o le prestazioni della prole nei successivi cicli riproduttivi.