L'uso delle castagne (Castanea sativa Mill.) come fonte alternativa di amido in suinetti svezzati

R.S. Ribeiro, M. Pinho, L. Falcão-Cunha, J.P.B. Freire. The use of chestnuts (Castanea sativa Mill.) as a source of resistant starch in the diet of the weaned piglet. Animal Feed Science and Technology. Volume 182, Issue 1 , Pages 111-120.

18-Lug-2013 (12 anni 9 mesi 1 giorni fa)

Per poter determinare l'utilità dell'uso delle castagne come fonte di amido nelle diete di suinetti svezzati, 24 suinetti, con un peso medio di 6 kg, furono alimentati per 35 gg con una delle seguenti diete con un 39% di amido: 100% di amido di frumento (CD), 50% di amido di frumento e 50% di amido di castagna (CN50) o 100% di amido di castagna (CN100). Si misurò la digeribilità apparente del tratto intestinale totale (TTAD) quando i suinetti avevano tra i 32-39 gg e 46-53gg dopo di che i soggetti venivano sacrificati e si prelevavano campioni del contenuto del cieco e del colon.

La dieta non ebbe effetti sul consumo di mangime o sull'incremento medio giornaliero dei suinetti, però si ebbe un effetto significativo sull'indice di conversione che fu di 1,27, 1,30 e 1,37 per le diete CD, CN50 e CN100, rispettivamente. I suinetti che ricevevano la dieta CN50 mostravano punteggi fecali più bassi in comparazione ai gruppi CD e CN100. Si ebbe una tendenza all'aumento nel TTAD della materia secca (MS) nelle diete che contenevano castagna, però solo quando i suinetti erano più giovani (32-39gg). Il TTAD della proteina grezza (PB) si ridusse nel gruppo CN100 in comparazione ai gruppi CD e CN50, indipendentemente dall'età. In comparazione con il gruppo CD, il coefficiente del TTAD per la FDN incrementó di 0,18 unità nel gruppo CN50 e 0,25 unità nel gruppo CN100, per i suinetti di 32-39gg e si ridussero a 0,09 e 0,17 unità, rispettivamente, a 46- 53gg. Si osservò una tendenza all'aumento di peso dell'intestino crasso sia vuoto che pieno del gruppo CN100. D'altra parte, la dieta non ebbe effetti significativi sull'altezza e larghezza dei villi. Nel digiuno, la profondità delle cripte si ridusse nel gruppo CN100 mentre la correlazione altezza dei villi : profondità delle cripte aumentò per le diete CN50 e CN100. La dieta non ebbe effetti significativi su MS e pH del contenuto del cieco e del colon. Nel cieco, la concentrazione (mmol l-1) dell'acido propionico fu di 5,15, 9,43 e 14,7 per le diete CD, CN50 e CN100, rispettivamente, mentre la concentrazione (mmol l-1) dell'acido butirrico fu di 3,50, 4,90 e 9,84. Al contrario, la dieta non ebbe effetti significativi sulla concentrazione degli acidi grassi a catena corta nel colon.

I risultati permettono di concludere che le castagne possono essere utilizzate come una fonte alternativa di amido nelle diete dei suinetti svezzati, nonostante si possano peggiorare gli indici di conversione.