Tutto quello che devi sapere dell'Acqua di Bevanda ed alimentazione per i suini: consigli pratici per il Benessere Animale

Ambra MottaMarzia BorcianiAlessandro GastaldoPaolo Rossi
11-Mag-2025 (11 mesi 6 giorni fa)

Il progetto WelfarePIGnet-Tecniche innovative ed efficienti per migliorare il Benessere Animale e la Biosicurezza negli allevamenti suinicoli, finanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna e coordinato da CRPA – Centro Ricerche Produzioni Animali Soc. Cons. p. A. di Reggio Emilia, ha lavorato per identificare, trasferire e diffondere le Migliori Buone Pratiche per il Benessere dei Suini e la Biosicurezza negli allevamenti.

Per raggiungere questo obiettivo è stato necessario:

Problematiche individuale

Le principali problematiche individuate riguardano l’accesso alle risorse ovvero all’alimento, all’acqua di bevanda e al materiale di arricchimento ambientale; la superficie di stabulazione e la pavimentazione; il controllo ambientale, soprattutto l’illuminazione, la presenza di gas nocivi e la ventilazione; l’applicazione di misure atte a prevenire l’ingresso e la diffusione di patogeni in allevamento e in particolare le procedure di pulizia e disinfezione dei ricoveri e di ingresso dei veicoli e visitatori.

Nel 1° Articolo parliamo del Controllo Ambientale e microclimatico e in questo vengono descritte alcune Pratiche Migliorative per l’accesso alle risorse, estratte dalle conclusioni ottenute nel progetto.

Alcune pratiche migliorative – Accesso alle risorse

Acqua di bevanda

L’acqua è un alimento essenziale e la corretta somministrazione dell’acqua ai suini è fondamentale per garantire il loro benessere e favorire il raggiungimento delle migliori performance produttive e riproduttive.

Per poter fornire agli animali acqua potabile in quantità sufficiente sono da preferire abbeveratoi automatici a imbocco, dove l’erogazione dell’acqua è sempre comandata dall’animale che deve compiere semplici movimenti con la bocca per aprire la valvola; oppure a tazza, un contenitore di forma e dimensioni variabili, nel quale il suino beve in modo naturale immergendo le labbra nell’acqua.

Abbeveratoi a imbocco

Un abbeveratoio a imbocco può servire un massimo di 12 suini in post-svezzamento e ingrasso e non più di 6 scrofe gestanti e ha un costo che varia da 11 a 16 €. Quando l’alimentazione è secca e razionata è buona norma non superare i 10 suini per abbeveratoio, in quanto la richiesta di acqua si concentra in un breve periodo immediatamente successivo ai pasti.

Un abbeveratoio a tazza, invece, può servire un massimo di 15 capi e ha un costo che varia da 35 a 47 € a seconda della categoria suina.

Scheda tecnica corretta somministrazione dell’acqua di bevanda
Virtual tour corretta somministrazione dell’acqua di bevanda

Alimento

L’alimento può essere somministrato in due modalità: a pasti (alimentazione razionata) distribuiti nella giornata oppure ad libitum, in questo caso l’alimento è sempre presente e disponibile.

La distribuzione può avvenire in truogoli che possono essere corti, prevalentemente per alimentazione ad libitum, oppure lunghi in caso di alimentazione razionata; lineari semplici o doppi, rispettivamente quando servono un solo box o due box adiacenti; circolari, in caso di alimentazione a secco; oppure mangiatoie che possono essere a tramoggia, per l’alimentazione secca ad libitum, generalmente a forma di parallelepipedo o di cilindro; multiposto, suddivisa in scomparti mediante divisori; singole senza tramoggia, utilizzate per l’alimentazione razionata a secco.

Alimentazione razionata- truogolo lungo

Nel caso di alimentazione razionata in truogoli lineari, è necessario calcolare correttamente il fronte al truogolo (tabella 1) attraverso la seguente formula:

F=75 x m0,34

dove:

F è il fronte espresso in millimetri;
m è la massa corporea espressa in kg.

Il risultato corrisponde alla larghezza alle spalle del suino aumentata del 27% circa, per tenere conto di uno spazio di rispetto fra animali adiacenti.

Il costo di acquisto e installazione di un truogolo lineare prefabbricato varia da 66 a 93 €/m, in base ai materiali utilizzati; nel caso di truogolo a doppio fronte il costo varia da 79 a 105 €/m.

Il costo di acquisto e installazione di una mangiatoia a tramoggia varia da 275 a 850 € a seconda dei materiali utilizzati e della capacità.

Tabella 1 – Fronte al truogolo in relazione alla categoria di peso

Categoria di peso Fronte (m)
Suini del peso vivo di 30 kg 0,24
Suini del peso vivo di 110 kg 0,37
Suini del peso vivo di 160 kg 0,42
Scrofette del peso vivo di 140 kg 0,40
Scrofe del peso vivo di 220 kg 0,47
Scrofe del peso vivo di 300 kg 0,52

Scheda tecnica corretta somministrazione dell’alimento
Qui potrai vedere molti aspetti strutturali di come installare gli abbeveratoi come altezza e posizionamento secondo la tipologia.
Virtual tour accesso alle risorse: alimento