Il miglioramento genetico nei suini è stato strepitoso negli ultimi 50 anni. La percentuale tipica del progresso genetico su base annua, indipendentemente dai miglioramenti nutrizionali, ambientali, di management segue quanto esplicitato sulla tabella:
| Nati vivi per parto | +0,15 |
| Accrescimento giornaliero (gr/giorno) | +0,41 |
| Accrescimento carne magra | +0,79 |
| Indice di conversione | -0,69 |
| Spessore del grasso dorsale (mm) | -1,66 |
Fonte: Walters, 2011
Questi miglioramenti sono stati ottenuti tramite una serie di tecniche:
Il BLUP è uno strumento particolarmente potente per il miglioramento, dato che offre la valutazione dei futuri candidati alla riproduzione basato esclusivamente sul loro potenziale genetico. In altre parole, si eliminano le differenze dovute allo stato sanitario, sistemi di alimentazione, progettazione delle strutture, stagione dell'anno, localizzazione, ecc... Questo è possibile attraverso l'uso di modelli statistici sofisticati che utilizzano l'informazione propria degli animali con l'informazione dei loro antenati lungo vari anni in molti allevamenti ed ambienti...

Figura 1. Dai cromosomi ai geni e dai geni ai nucleotidi.
La genomica usa le informazioni contenute nel DNA per migliorare la stima del merito genetico
(Fonte: Prof. C.Haley – Roslin Institute, Edinburgh)
Durante gli ultimi 20 anni vi è stata moltissima ricerca sull'uso dei marcatori (markers) di DNA per implementare la selezione, ma i risultati sono stati deludenti. Le principali eccezioni sono stati i geni come quelli dell'alotano o quella della resistenza all' E.coli.
Tuttavia, dopo la pubblicazione del genoma suino (parzialmente nel 2009, che successivamente è stato completato), stiamo potenzialmente dentro l'epoca della "selezione genomica". Si stanno perseguendo i passi dell'industria del latte, che sta usando le informazioni del DNA per la selezione dei tori e vacche non testati, invece di fidarsi unicamene a tecniche costose e meno precise dei tests di progenie.

Chip SNP Suino (fonte: Illumina)
E allora? Cosa vuol dire selezione genomica? In parole povere è l'uso delle informazioni del DNA assieme al loro pedigree e dati produttivi per stimare il valore del miglioramento/merito genetico in modo più preciso rispetto al tradizionale BLUP. Ci sono 4 fasi nel processo:
Quali sono i principali vantaggi della selezione genomica?
I principali benefici sono:
Nonostante questi vantaggi, ci sono alcuni aspetti limitanti da considerare:
Nel prossimo articolo faremo una revisione dei miglioramenti che potranno arrivare riguardanti la sanità suina attraverso la selezione genomica....