Kyriazakis Ilias, Alameer Ali, Bučková Katarína, Muns Ramon. Toward the automated detection of behavioral changes associated with the post-weaning transition in pigs. Frontiers in Veterinary Science. 2023(9). https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fvets.2022.1087570
27-Set-2023 (2 anni 6 mesi 18 giorni fa)In questo studio è stato modificato un metodo automatizzato in grado di quantificare i comportamenti che sono stati poi applicati ai cambiamenti associati alla transizione post-svezzamento nei suinetti. Il metodo è basato sui dati e si basa esclusivamente sui dati provenienti da immagini videoregistrate, senza fare affidamento su sensori o indicatori aggiuntivi sui suini. È stato applicato alle immagini video generate da un esperimento durante il quale i suinetti svezzati sono stati sottoposti a trattamenti che contenevano o meno antimicrobici nel mangime (ZnO o antibiotici). Si prevedeva che questi trattamenti influenzassero le prestazioni e la salute dei suinetti a breve termine, riducendo al minimo il rischio di disturbi enterici post-svezzamento come la diarrea. Il metodo ha quantificato i comportamenti alimentari e di consumo del gruppo, nonché la postura (vale a dire, alzarsi su e giù) durante la prima settimana dopo lo svezzamento, quando il rischio di diarrea post-svezzamento è più elevato, imparando dalle variazioni all'interno di ciascun comportamento utilizzando i dati annotati manualmente da uno scienziato esperto sui comportamenti.
I cambiamenti comportamentali quantificati automaticamente erano coerenti con gli effetti dell'assenza di antimicrobici sulle prestazioni e sulla salute dei suinetti e si presentavano come una minore efficienza alimentare e feci più molli. In questi suinetti, sia il comportamento nel bere che quello in piedi aumentavano durante i primi 6 giorni dopo lo svezzamento. La correlazione tra consistenza fecale e comportamento nel bere 6 giorni dopo lo svezzamento era relativamente alta, suggerendo che questi comportamenti potrebbero avere valore diagnostico. La presenza o l'assenza di antimicrobici nel mangime non ha avuto alcun effetto sul comportamento alimentare, che però è aumentato nel tempo.
Il metodo sviluppato è in grado di monitorare automaticamente diversi comportamenti diversi di un gruppo di suini allo stesso tempo, dimostrando il potenziale valore come strumento diagnostico.