Giovedì 25 marzo 2021/ Wallonie/ Belgio.
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Dopo aver ottenuto lo status di “indenne” dalla peste suina africana a livello europeo, il 21 dicembre 2020 il Belgio ha ottenuto lo stesso riconoscimento dall'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE). Ciò conferma l'eradicazione della malattia sul territorio belga, un'ottima notizia che consente la ripresa dell'attività degli allevatori di suini (e in particolare delle esportazioni).
Le misure di biosicurezza nelle aree infette potranno essere revocate con un ritorno alla “normalità” per quanto riguarda il traffico forestale, nel rispetto delle norme sanitarie federali.
È impegnata una gestione "post-crisi". Questa gestione prevede:
25 gennaio 2021
Gli allevatori che hanno dovuto abbattere preventivamente i loro suini nel 2018 in seguito allo scoppio della peste suina africana a Gaume possono riprendere le loro attività.
Fino al 31 marzo 2021
A partire dal 1° aprile 2021
Si torna all'applicazione del Codice Forestale nelle aree infette (a cui si aggiungono le misure sanitarie Covid-19 che limitano il numero di persone all'esterno ad un massimo di 4 persone).
È in preparazione un Decreto per rivedere e semplificare la divisione delle zone: la zona infetta diventa zona di sorveglianza e le altre due zone si fondono per diventare zona di osservazione.
In tutte le aree, ovvero 1.106 km2:
Il mantenimento di queste misure dopo il ripristino dello status di indenne è necessario per prevenire una recrudescenza della peste suina africana...