Analisi dei Fattori di Rischio per introduzione PSA in Lombardia: identificare Allevamenti e Aree più a rischio e introdurre misure preventive

Analysis of Risk Factors for African Swine Fever in Lombardy to Identify Pig Holdings and Areas Most at Risk of Introduction in Order to Plan Preventive Measures by Silvia Bellini *,Alessandra ScaburriOrcID,Marco TironiOrcID andStefania CalòOrcID Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna, Via Bianchi 9, 25124 Brescia, Italy * Author to whom correspondence should be addressed. Pathogens 2020, 9(12), 1077; https://doi.org/10.3390/pathogens9121077

02-Feb-2021 (5 anni 2 mesi 13 giorni fa)

Nel 2019, l'area dell'Unione europea (UE) colpita dalla peste suina africana (PSA) si è espansa progressivamente in direzione sud-ovest dai paesi baltici e orientali. La malattia può colpire gravemente e interrompere il commercio regionale e internazionale di suini e prodotti a base di carne suina con gravi danni socioeconomici per l'industria suinicola.

La Lombardia è uno delle più importanti aree di allevamento di suini in Europa e l'introduzione della PSA nella popolazione suina potrebbe avere effetti negativi sull'intero settore. È stato condotto uno studio per identificare gli allevamenti e i territori nella regione più a rischio di introduzione della PSA per pianificare misure preventive.

Gli allevamenti sono stati individuati attraverso un'analisi descrittiva dei movimenti dei suini e Social Network Analysis (SNA), mentre, per l'identificazione dei comuni più esposti, è stata effettuata una valutazione dei fattori di rischio utilizzando la graduatoria dei punteggi sommati attribuiti alla Z- Punto.

Comuni piu a rischio

Fonte: https://doi.org/10.3390/pathogens9121077

Dall'analisi è emerso che 109 comuni e 297 allevamenti di suini della Regione erano potenzialmente più a rischio e queste aziende sono state selezionate per la sorveglianza degli obiettivi. Queste informazioni sono state fornite alle autorità veterinarie per mirare alla sorveglianza negli allevamenti di suini, al fine di rilevare precocemente una possibile incursione della PSA e prevenirne la diffusione.Fig.2